Recensione “Tutta colpa dell’emotività” di Adriana Miele

 

“Tutta colpa dell’emotività” è un percorso poetico che parte da riflessioni viscerali sul concetto dell’amore: da quello intenso e mentale si arriva a un sentimento fatto di passione e fisicità. Gioia, voglia di ribellione, malinconia, nostalgia: gli elementi che danno vita e forma al desiderio di manifestarsi a ogni costo. Piacere o non piacere non ha importanza se la scommessa più profonda è la libertà dell’anima.

 

Una raccolta di poesie e io amo le poesie.

 

Non è facile recensire un libro di poesie, non entrerò nel particolare tecnico, rime, strofe, o roba simile ma mi attengo alle sensazioni e alle emozioni che ho provato leggendole.

Le ho adorate pressoché tutte, alcune sono più nelle mie corde, malinconiche e tristi, come “Mentre io imparavo ad amarti” o “Silenzio” o ancora “Fuggire”.

 

Piccole, semplici, sentite e così vere che le leggi e sembra proprio che parlino di te.

Con le poesie si mette il cuore a nudo e, con queste, l’autrice ormai non ha più segreti per noi.

Tocca le corde dell’anima e tra lacrime, sospiri, un piccolo sorriso, adori il libro e, quando arrivi alla fine, rimani inerme e con tante emozioni da ricomporre.

 

 

firma Claudia

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