Recensione “Sotto le stelle della Rambla” di Valentina Poma

 

 

 

Durante un viaggio a Barcellona, il destino di due donne prende una piega inattesa. Linda è una moglie confinata nella gabbia dorata di un matrimonio felice solo in apparenza, accanto a un uomo che, pur non facendole mancare nulla, soffoca la sua natura. E l’unico improbabile rimedio all’insoddisfazione è racchiuso in una boccetta di ansiolitici che porta sempre con sé. Benedetta, invece, raggiunge il capoluogo catalano per qualche giorno di “locura” assieme all’amica Paloma, tra chiringuitos e shopping. Anche l’animo più spensierato, però, può nascondere un vuoto da colmare. Galeotto un matrimonio, le due si incontrano e scatta una curiosa alchimia: il percorso per una vita migliore, da quel momento, sembra illuminarsi seguendo il profilo della Rambla, il cuore pulsante della città cara a Gaudí e Zafón.

La cosa che più salta agli occhi del lettore è la diversità dei personaggi, che in un modo o nell’altro riescono a riassumere le caratteristiche essenziali di ognuno di noi.

Due donne, Linda e Benedetta, diventate amiche per puro e semplice gioco del destino, sotto, appunto, le luci della Rambla, un viaggio, una conoscenza, qualcosa che nasce e qualcosa che invece svanisce.

Un matrimonio in comune, una città dai mille divertimenti, ansia e depressione che si accavallano in quel viaggio inaspettato e rivelatore.

Un’anima da proteggere e forse ancora da colmare, vuoti non ripristinabili ed emozioni inattese, questo e molto altro in un libro che sembra un bel gioco di colori, sfumature di emozioni difficili da trascrivere.

“Innamorati di te, della vita e dopo di chi vuoi.”

ELEONORA

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