Recensione “Racconti disprassici” di Pierluigi Cuccitto

 

 

 

“Racconti disprassici” vuole far conoscere la disprassia dal punto di vista della persona affetta da questo disturbo totalizzante dello sviluppo che tocca, in sintesi, la coordinazione del corpo, ma si estende anche a tutti i campi della vita. In Italia è poco studiata e conosciuta, spesso chi ne soffre viene considerato goffo o pigro, e vive spesso senza curarsi. In tal modo aumentano la bassa autostima, l’isolamento, e le difficoltà relazionali. In una serie di racconti seri e ironici allo stesso tempo, il protagonista descrive il suo modo di affrontare il problema, dall’infanzia all’età adulta, i suoi rapporti con gli altri, gli obiettivi da raggiungere, anche attraverso la lentezza, un valore da riscoprire in un mondo in cui l’efficienza e la velocità hanno preso il sopravvento sulla condizione umana.

Ho conosciuto la disprassia aiutando una mia amica con un esame all’università. Quando ho visto questo titolo, ho pensato che avrei voluto leggere altro a riguardo. E ho fatto benissimo!

Questo breve libro racconta, con leggerezza e intensità, la storia di un ragazzo che impara, crescendo, a convivere con questa grossa difficoltà. Imparerà a dover fare le cose lentamente e che le colpe che gli addossavano gli altri non erano altro che problematiche dovute ad un qualcosa di ancora sconosciuto ai più.

Sono davvero contenta di averlo letto perché ho avuto la possibilità di approfondire quel poco che sapevo. E il linguaggio semplice dell’autore permette a chiunque di capire di che cosa si parla.

Spero davvero che, anche grazie a questo libro, diventiamo tutti più consapevoli sia per noi stessi che per i nostri figli e amici. Far capire a qualcuno che ne soffre, di non essere solo, di non dover fare le cose in fretta e di non avere colpe, penso sia essenziale nel mondo di oggi.

Questo libro mi ha fatto venire voglia di essere più consapevole. Di non voler girare gli occhi dall’altra parte ma di allungare una mano verso qualcosa che non conosciamo, ma che è molto più presente di quanto non crediamo.

Leggete questo libro! Vi farà bene.

firma Claudia

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