Recensione “QUANDO A CASA TORNERAI VIENIMI A TROVAR” di Anna Maria Fabbri

Dopo anni di difficoltà e insicurezze, legate ad alcuni disturbi alimentari, Anna Maria Fabbri ha deciso di intraprendere un viaggio culinario in giro per l’Italia. Grazie al suo progetto “To The roots” e al format “Portami a Pranzo nella tua Città”, si è fatta ospitare in tutte le 107 province italiane, da parenti, amici e sconosciuti, in un’incredibile avventura enogastronomica, caratterizzata da tradizioni, innovazione, antiche usanze e specialità. Con il supporto della sua famiglia, degli amici di una vita e di tutte le persone incontrate tra una tappa e l’altra, Anna Maria è riuscita a curare le sue ferite costruendo, passo dopo passo, una nuova coscienza di sé, sia fisica che emotiva.

 

Anna Maria è una ragazza con disturbi alimentari che ha trovato la forza di affrontarli intraprendendo un tour culinario per l’Italia, facendosi ospitare da amici o emeriti sconosciuti che hanno trovato interessante il suo progetto “To the roots” e hanno voluto parteciparvi.

È una sorta di diario di viaggio/ chiacchierata/ riflessione che porta il lettore a scoprire le varie tappe intraprese dalla protagonista e le persone che via via ha incontrato.

 

Ammiro senza alcun dubbio l’intraprendenza di Anna Maria, il buttarsi in situazioni ignote, con persone sconosciute; è stato un percorso decisamente importante per lei, le ha dato consapevolezza delle sue capacità e di tutto l’amore che è riuscita a crearsi intorno. Mi sono piaciute anche le tante riflessioni che ha messo nero su bianco, le lezioni che le varie situazioni le hanno insegnato.

 

Sul viaggiare: “il modo giusto di vivere il viaggio era proprio non aver fretta di arrivare alla fine, bensì godermi tutti i passaggi, tutti i paesaggi e tutte le nuove conoscenze. Non dovevo dimostrare niente a nessuno, non dovevo aver fretta di arrivare in fondo. Mi accorsi che macinare tappe tanto per fare numero era la cosa più sbagliata”. Questa è una lezione che ho imparato anch’io da quando passo le mie vacanze in camper, dove il viaggio fa già parte della vacanza.

 

“ogni bellezza che incontriamo non dobbiamo per forza farla nostra, la bellezza a volte sta proprio nel lasciarla non raccolta” è una riflessione molto rispettosa e matura che dovremmo imparare a mettere in atto.

 

Anche la nostalgia dei tempi di gioventù viene affrontata “tutti noi dovremmo ogni tanto tornare indietro nel tempo e rifare qualcosa che non facciamo da tanto, forse troppo, con persone che non si vedono da tanto, sicuramente troppo” ed è assolutamente vero, passiamo la vita correndo e raggiungendo obiettivi, lasciandoci indietro cose e persone che amavamo fare e frequentare: la vita è una sola e dovremmo riallacciare i rapporti con coloro che sono stati importanti per noi.

 

E per ultima vi lascio una riflessione sull’amore: “passiamo una vita a cercare il principe azzurro e a crearci il nostro castello perfetto, senza neppure prendere in considerazione che poi potremmo non arrivare a goderci quello che abbiamo sempre sognato. Bisognerebbe iniziare a sognare il presente”.

 

Quindi il mio giudizio su questo titolo è assolutamente positivo. Ringrazio Anna Maria per avermi portato in giro con lei e per avermi incuriosito su tanti  posti, sappi che quando sarò a Trieste in piazza Unità d’Italia, di sera, penserò a te!

 

firma Anna

firma Claudia

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