Recensione “Piccola imperfetta” di Daniele Murgia

 

 

 

Siamo a logora,un piccolo borgo,circondato da botteghe di ogni tipo,mercanti,dove abitano famiglie benestanti come quelle di Sarah.

Sarah è una ragazza speciale,ha il potere dei 4 elementi,ovvero gli elementi della natura,detto imperfetto.

La prima volta che scopre di avere tale dono ha 15 anni,i suoi genitori l hanno sempre saputo e all’ennesima punizione ricevuta per aver usato i suoi poteri decide di scappare di casa.

Nel suo tragitto incontra un uomo di nome August che gli rivela di avere anche lui un potere,ossia quello della trasformazione,e la convince a seguirlo raggiungendo i suoi amici, Aveline e Mardox.

La prima ha il potere della visuale, Mardox ha il potere della localizzazione,grazie a loro Sarah per qualche giorno all’oscuro del vero motivo,viene addestrata imparando a gestire il proprio potere.

Intanto a Logora Erik il fratello minore di Sarah cerca disperatamente aiuto in paese per cercare sua sorella,e trova aiuto in Allen.

Allen svela ad Erik di avere lo stesso potere di Sarah, e conosce benissimo i ragazzi che hanno rapito Sarah.

Riusciranno a trovare Sarah?

Una storia fantasy carina, dalla scrittura scorrevole.

Sarah è una ragazzina di 15 anni, che non riesce ad essere totalmente se stessa perché il suo potere allontana tutti, perfino i suoi genitori, sempre pronti a giudicarla e a farla sentire sbagliata.

Così decide di fuggire, considerando la fuga l’unica strada verso la liberazione.

Di Erik mi è piaciuta la sua determinazione, la testardaggine ed il suo coraggio nel trovare sua sorella.

La presenza di questi poteri mi è piaciuta, però è venuta mancare un po’ di originalità a mio parere, mi ricorda un po’ la famosa saga di Harry Potter.

Una lettura leggera, piacevole, un finale che fa pensare che ci sia un seguito.. chissà!

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