Recensione “Nick O’Grady. La leggenda dello squash” di Diego Bertoldo

 

 

 

Una falsa accusa costringe il giovane Nick O’Grady a scontare una pena di cinque anni nel rigido penitenziario di Woodcamp. Privato di tutto quanto ha di più caro, in carcere inizia a praticare lo squash, uno sport che diventa per lui fonte di speranza e stimolo per reagire alle ingiustizie subite. Con l’aiuto dei suoi compagni di cella Nick intraprende la via del riscatto, che lo condurrà nella fumosa Londra dei primi del Novecento per giocarsi una emozionante sfida all’ultimo punto.

Ammetto la mia ignoranza su questo sport, di cui non conoscevo neanche l’esistenza e, con questo libro, la curiosità e la voglia di sapere è stata saziata a quantità.

Bello, scorrevole e la storia è stata sensazionale, lo spirito dello sport, il vero spirito, la speranza che da’ e la voglia di farcela.

Bello, bello e bello.

Alla fine l’autore ha messo regole di gioco, schemi, impugnatura e tanto altro e ho letto dalla prima all’ultima riga.

Nick, condannato ingiustamente per un un furto, sconta la sua gioventù dietro alle sbarre di un carcere e lì, per svago, e anche per non uscire pazzi+o, inizia a praticare questo sport diventando una leggenda dentro e fuori le sbarre.

Lo consiglio perché è breve, è stato esaustivo nelle spiegazioni, e se ti piace lo sport qui troverai la passione e la forza che spinge un essere umano a mettersi in competizione.

firma Claudia

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One thought on “Recensione “Nick O’Grady. La leggenda dello squash” di Diego Bertoldo”

  1. Grazie per la bella recensione, felice di aver suscitato positive emozioni. Ora sotto col seguito della storia che uscirà il prossimo ottobre!

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