Recensione “L’ombra di Edo” di Alessia Mori

 

 

 

Edo è un bimbo che, in un momento di sconforto e rabbia, se la prende – come succede a molti – con chi non è la causa di quelle emozioni: quando decide di cacciare la sua ombra non sa che essa finirà nel paese delle Ombre Perdute. Inizia così un lungo viaggio costellato da incontri con personaggi simpatici e bizzarri che accompagneranno l’ombra di Edo alla ricerca di un nuovo compagno a cui legarsi e, successivamente, Edo stesso nel tentativo di riconquistarla prima che sia troppo tardi. Una storia di coraggio e di avventura che porta ognuno di noi, grandi e piccini, a riflettere sull’importanza del riconoscere il valore dei legami affettivi e sul significato del perdono. Età di lettura: da 7 anni.

Una brevissima lettura che ti porta a riflettere e a sorride.

Una storia semplice a portata di bimbo e nella sua semplicità ti porta ad essere nuovamente piccolo e navigare con la fantasia.

Mi son divertita? Molto.

L’ho amato? Ancora di più.

Scorrevolissimo, piacevolissimo, così semplice come bere un bicchiere d’acqua.

Non ci sono giri di parole, i destinatari della lettura sono anche e principalmente i bimbi e con parole semplici si arriva alla morale in un batter d’occhio.

Una sera sconfortato ed arrabbiato il nostro avventuroso protagonista Edo decide di cacciare la propria ombra e finirà nel paese delle Ombre Perdute.

E’ un introspettivo che insegna il significato della parola coraggio, famiglia e perdono.

Si ritorna bambini e forse letture del genere così semplici e elementari ci fanno capire il vero senso della vita e i valori principali molto spesso dimenticati.

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