Recensione “Le 13 regole dell’acqua” di Fernando Bruno

 

 

 

Il giornalista Ermanno Rosselli, frustrato e dissoluto, ecologista e incoerente, vuole ritrovare a tutti i costi quel dono perduto che lo ha accompagnato per gran parte della sua vita, una sorta di trance che lo coglieva dopo aver ingerito o visto semplicemente l’acqua. La vicinanza dell’elemento, fin da bambino, lo portava a fare sogni bellissimi, fantastici e talvolta profetici. Durante la sua ricerca, tra situazioni storiche precise e accadimenti al limite del surreale, il protagonista viaggerà in diversi Paesi, conoscendo profeti, religiosi, ecologisti, scienziati, scrittori e donne sorprendenti fino a comprendere il suo dono e la missione che è destinato a svolgere nel mondo per scongiurare una preannunciata, apocalittica fine.

Un libro che ho apprezzato molto per le avventure insolite, irreali ed intense vissute dal protagonista.

Il suo legame con l’acqua, le sue emozioni palesate ed elevate al contatto con qualsiasi forma di acqua.

Scorrevole, irreale ed emozionante, il libro si presenta in veste del tutto nuova e insolita al lettore.

Non è una lettura “comune”, ogni argomento, vicenda e situazione è correlata all’acqua, alla sua importanza, al suo consumo, fabbisogno, necessità e altro.

Il protagonista trova nell’acqua il filo conduttore della sua vita, ha da sempre avuto un rapporto speciale con essa.

“Toccava l’acqua, beveva acqua, talvolta bastava guardasse l’acqua e il suo corpo insieme alla mente entravano in un universo fantastico pieno di colori nitidi e luminosi.”

Le regole “dettate direttamente dal mare e dal cielo” sono nel rispetto dell’acqua, del suo uso, e il libro è un percorso di fantasia in questo mondo dove il consumo globale dell’acqua raddoppia ogni venti anni.

Da leggere.

firma Claudia

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Commenti

Una risposta a “Recensione “Le 13 regole dell’acqua” di Fernando Bruno”

  1. Avatar Fernando Bruno
    Fernando Bruno

    Grazie di cuore, mi è piaciuta molto la recensione

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