Recensione “Amarsi a colori” di Ylenia Pipita

 

 

L’estate della diciottenne Camilla promette di essere alquanto singolare. La giovane, infatti, è appena arrivata in Calabria con l’amica Francesca per lavorare nel lido di un piccolo paese come animatrice e, forse per un gioco del destino, non impiega molto a fare la conoscenza di Chris, l’affascinante e un po’ schivo barista del Beach Club. Tra albe da ricordare e l’allegria di nuove amicizie, l’estate passa un giorno dopo l’altro e la ragazza si ritrova ben presto a fare i conti con qualcosa che non credeva di aver messo in valigia: i sentimenti.

Un amore tutto colorato, dal sapore d’estate e dai colori dell’arcobaleno.

Un amore estivo e la brevità del libro e la scorrevolezza della storia ne accentuano le peculiarità.

Camilla e Francesca partono per il lavoro di animatrici in un club estivo in Calabria e si sa che l’estate, il mare, i tormentoni, i colori, le risate portano anche gli amori degni di quella stagione.

Mi è piaciuto questo romanzo per l’allegria e la spensieratezza di quegli amori vissuti senza un domani, per la brevità della narrazione e per i ragazzi appena diciottenni descritti.

Ho rivissuto le mie estati, quei profumi e quei batticuori che solo il sole potrà mai regalare.

“E tu di che colore sei?”

Si parla di aura, di quei colori cupi o splendenti che ne delineano forma e colore.

Il carattere, i pensieri, l’anima e tutto ciò che crea la famosa aura.

Estate = amore, e come tutti gli amori estivi il futuro è troppo imminente e fulmineo.

E se fosse la persona giusta?

firma Claudia

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