Recensione “Alan Wilson. Canta i battiti del tuo cuore” di Gianluigi Cacciapuoti

 

 

 

Delle figure di pura fantascienza provenienti da un mondo non terreno e surreale rappresentano tutti i sentimenti:l’odio,la paura, il dolore,e l amore.

La figura che rappresenta l’amore viene condannata dal resto del gruppo perché l’amore sovrasta e rende tutti deboli le persone,indebolendo i suoi compagni.

Invece di essere condannato subito gli viene data la possibilità di andare nella terra sotto forma di uomo di nome Peter e fare in modo che le persone non contrastano più gli altri sentimenti.

Nel momento in cui Peter sa che non riesce a portare a termine questa missione,tenta il suicidio,con l’idea di buttarsi sotto un treno.

Non lo fa, in quanto quello stesso giorno salva una ragazza di nome Julie che inciampa nello stesso binario.

Nasce subito un amore intenso tra i due, finchè lei scopre di essere incinta e decide di lasciarlo con una lettera.

Arrivati da poco a Londra vi è un ragazzo di nome Alan con la sua famiglia,egli è un ragazzo in gamba,che vive di idee profonde sulla vita,sul amore,e sogna di diventare uno scrittore.

A scuola Alan si innamora di Sarah,anche lei proveniente da una famiglia disagiata dove abusi, menefreghismo della madre,sono ormai ferite profonde difficili da cicatrizzare.

Per motivi economici la sua famiglia decide di lasciare Londra,ma Alan decide di rimanere avendo trovato un lavoro,un alloggio e un coinquilino di nome Simon,che si rivelerà essere il fratello di sarah.

Gli imprevisti e i colpi di scena non mancano, perchè un giorno Alan conoscerà verità nascoste sulla sua famiglia e una donna misteriosa comparirà nella sua vita,dove dovrà scegliere se lasciarsi cambiare dal mondo o cambiare il mondo da solo.

E’ un libro che ho letto tutto di un fiato, la storia a mio parere è originalissima, tra il fantasy e il rosa, con un pizzico di mistero e drammaticità in alcuni tratti, dove si parla di Sarah che subisce abusi sessuali da suo zio, e in cambio viene aiutata economicamente la sua famiglia, composta da sua madre e suo fratello Simon.

Alan è un ragazzo di grande spessore, che non accetta molte cose in questo mondo e cerca di farsi sentire, confrontandosi sia con la famiglia sia con gli insegnanti.

Molto spesso usa la scrittura come valvola di sfogo, per dare voce a pensieri e idee che danno vita poi a delle vere storie belle, con dentro una morale di vita.

Sarah mi ha intenerito molto, penso che purtroppo di vite così ce ne sono ancora troppe e non si possono accettare queste realtà crudeli.

Il finale è semplicemente meraviglioso, poetico, bellissimo.

un cuore molto spesso lo si sente ma non si ascolta..se si ascolta fate che i vostri comportamenti siano la traduzione delle sue parole”.

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