Tripla recensione “Molto amore per nulla” di Anna Premoli

 

 

 

Viola Brunello ne ha abbastanza degli uomini. Soprattutto di quelli che pensano di poter sfruttare la sua brillante intelligenza per i propri scopi. Avvocato d’affari e con uno studio avviato da poco, Viola non vuole perdere tempo a inseguire sogni romantici che in fondo al cuore ritiene del tutto irrealizzabili. Preferisce concentrarsi sulle sfide lavorative e sulla sua famosa “lista”, quella che ha compilato in una serata dall’elevato tasso alcolico. Sebbene l’idea sia nata per caso, ben presto Viola si lascia entusiasmare dall’idea di eliminare tutti i punti della sua “bucket list”: è così che decide di buttarsi in avventure che non pensava potessero proprio fare per lei… Una cosa è certa: le sfide filerebbero più lisce se Lorenzo Vailati, uno dei partner di una società che le ha da poco affidato un incarico, non avesse scoperto a sua volta il contenuto della lista e non ne fosse rimasto intrigato. Perché Viola ne ha abbastanza degli uomini. Di tutti, ma soprattutto di quelli come Lorenzo.

La Premoli è tornata. E’ tornata e ha fatto il botto.

Grandioso.

Se il suo penultimo romanzo non mi aveva entusiasmato molto, questo è la sua rivalsa. E’ ritornato il suo solito sarcasmo, le battute sagaci e pungenti, la sua scrittura dinamica e fresca e quel suo brio inconfondibile che la contraddistingue.

Fenomenale. Non ho altro da aggiungere.

Mi sono divertita, mi sono piaciuti i battibecchi tra i protagonisti, quelle battute taglienti tra i due, da far morire dalle risate.

“Viola Brunello è odiosa, litigiosa, sempre pronta a riprenderti e per nulla attraente.”

Una lista di troppo, 12 punti da depennare, 12 punti da provare per poter dire sono cambiata. E lui sempre lì a portata di mano, a portata di amico, pronto insieme a lei a spuntare i vari punti.

“Vailati, io sono una zitella sfigata. Che razza di amica posso essere per te? – E io sono un vanesio buono a nulla, no? Che razza di amico vuoi che sia per una donna intelligente come te?”

E poi ci sono i consigli della Fumagalli, i suoi drink e le sue sagge parole. Che vicina!!

“Io stavo vivendo una tranquilla esistenza superficiale, prima che tu comparissi sulla scena e dessi fuoco ai miei fiori. – Non li ho bruciati, cretino.”

Eccezionale.

Power-girl, Viola Brunello è il mio idolo, veramente.

E se poi ci si vedesse a metà percorso?

Dai correte a leggere questo romanzo, vi terrà in buona compagnia, tra risate, battute, baci all’alba, un salto nel vuoto, quattro salti in discoteca e dei messaggi irresistibilmente proibiti.

Possiamo definirlo come il seguito di “Questo amore sarà un disastro” dove incontriamo di nuovo i personaggi già visti, ma l’accento viene posto sulla coppia Viola/Lorenzo le cui schermagli ci avevano già impressionato nel primo volume.

Anche qui purtroppo mi devo ripetere. Ottima la scrittura, la Premoli è e rimane la regina del romance italiano, ma dopo decine di libri letti lo schema inizia a stancare. Abbiamo sempre una coppia dal carattere forte, dalla carriera avviata e dalla impossibilità di relazionarsi con l’altro sesso senza cercare di prevaricarlo. Belli a battibecchi ma alla fine stancano. Come stancano le coppie con lei verginella timida e lui dominatore sexy che diventa un gattone innamorato, stancano anche queste dove entrambi hanno gli attributi e nessuno dei due vuole farsi mettere i piedi in testa.

Vorrei tanto vedere questa autrice mettersi in gioco e cambiare perché ne ha tutte le capacità, ormai l’abbiamo vista alle prese con questo schema ed è ora di cambiarlo.

Detto questo, il romanzo si legge che è una bellezza, la scrittura è sempre divina, ironica, brillante, divertente e leggera, i personaggi sembrano veri, sprizzano vita in ogni pagina, i dialoghi sono credibili e funzionali e la storia davvero molto carina.

Consigliato!

Peperine sono qui a parlarvi della mia ultima lettura che riguarda il nuovo libro della Premoli. La storia ci parla di Lorenzo Vailati un ragazzo molto bello e aiutante, dalla presenza prorompente e con una gran testa, ma è una qualità che Viola Brunello, non vede subito: infatti il primo incontro tra loro non avviene sotto i migliori auspici. Viola è una donna insicura, poco appariscente ma molto determinata nel suo lavoro, e non ci si può aspettare niente di meno da uno dei migliori avvocati civilisti di Milano. La prima impressione che ha di Lorenzo è che sia un uomo vanesio e per questo privo di contenuti, ma la considerazione viene solo dal fatto di non sentirsi all’altezza, di non sentirsi adeguata, per la poca autostima che ha in sé stessa. Complice una lista di cose da fare, compilata sotto l’effetto dell’Amarone, e l’acquisto di alcune quote di una casa vinicola, i due saranno costretti a confrontarsi e a vivere strane esperienze a stretto contatto…

 

Lo ammetto, quando si parla della Premoli sono di parte. Ho amato infinitamente il suo primo libro “Ti prego lasciati odiare”; è infatti stato il primo romanzo rosa letto, ed è una sorta di coperta di linus per me, lo rileggo ogni volta che ho bisogno di dolcezza. Sì, perché le storie di questa autrice sono delle vere e proprie carezze per il cuore e per l’anima.

Ma veniamo a questa trama. Lorenzo è un uomo dalla bellezza dirompente che si vede costretto, all’inizio, poi la loro frequentazione prende tutta un’altra piega, a dover interagire con Viola, una donna rigida poco incline e molto prevenuta, a far amicizia con un ragazzo del suo genere. Devo dare atto all’autrice che è riuscita a caratterizzarli al meglio: l’insicurezza di Viola è tangibile, le sue elucubrazioni mentali, ironiche e pungenti, traspaiono dalle pagine. Anche per quello che riguarda Lorenzo, quando le sue certezze vacillano e affronta, quella che lui chiama “crisi”, che altro non è, un innamoramento progressivo, i sentimenti, i dubbi descritti, li riesci a vivere insieme a lui. Ho apprezzato tantissimo i loro botta e risposta, i dialoghi irriverenti e sarcastici che si scambiano i nostri protagonisti dall’inizio alla fine della storia.

 

“Permettimi di essere scettica. Anche perché, posso confessarti una cosa dal profondo del mio cuore, Lorenzo Vailati? Io davvero non ti capisco. Ma nemmeno un po’. E ogni volta che mi pare di aver intuito qualcosa che reputo essere giusta sul tuo conto, ecco che mi tocca fare un passo indietro. Perciò, ripeto, io davvero non ti capisco…”

“Siamo in due, se può farti sentire meglio”, le rivelo con un sorriso che spero sia in qualche modo rassicurante.

Viola però non mi sembra convinta. “Non mi sento meglio”.

“Lo dici solo perché ti piace contraddirmi”.

“Lo dico perché è vero”.

“Però darmi contro ti piace comunque.”

“Però darti contro mi piace comunque”, confessa tornando a sorridere.

L’avvocato è un osso durissimo, ma farle tornare il sorriso sulle labbra ripaga di tutte le fatiche.”

 

Le emozioni sono un crescendo lento ma altamente efficace, che tengono il lettore incollato alle pagine anche grazie ad una scrittura fluida e scorrevole. La trama è narrata dalla voce di entrambi in prima persona e questo permette di vivere l’evoluzione della storia insieme a loro. Ho amato moltissimo anche i personaggi secondari, Elena, Edoardo e Ludovico, che poi tanto secondari non sono: senza la loro presenza la storia non sarebbe stata completa. È una sorta di corale e una storia di grande amicizia. Parliamo di protagonisti vicino ai quaranta, quindi una storia matura, due persone normali, che potrebbero essere un nostro vicino di casa o un fratello o una sorella e mi è piaciuta anche se ad essere sincera ci ho rivisto molto del suo primo libro. Lorenzo assomiglia molto ad Ian sia per aspetto che per modo di agire e così è lo stesso tra Viola e Jennifer, soprattutto per quanto riguarda la ritrosia rispetto ai sentimenti per i relativi partner. Comunque tirando le somme è una storia piacevole e delicata che si legge in un paio di giorni e che riscalda il cuore.

Alla prossima!

La nostra votazione

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