Segnalazione di Uscita “I Custodi del Necronomicon #1” di Stefania Potaluppi

 

 

 

Titolo: I Custodi del Necronomicon (Libro 1)
Autore: Stefania Portaluppi
Editore: Amazon (self published)
Genere: Urban Fantasy / Romance / LGBT
Numero pagine: 537
Prezzo: Ebook: 2,99 euro. Cartaceo: 13,55 euro. Gratis per Kindle Unlimited.
Data di uscita: 30 giugno (formato ebook). Cartaceo già disponibile.
Supporti: Ebook e cartaceo + Kindle Unlimited

 

Edith Swinson è appena arrivata a New York ed è stata assunta come sorvegliante alla Maugham University, una prestigiosa università del Morningside Heights. Edith è orfana. Non ha famiglia.
Non ha radici. Non si è mai fermata a lungo nello stesso posto. Diffidente per natura, vive alla giornata e sempre con i piedi per terra, non sa che cosa le succederà il giorno dopo e le va bene così.
Il suo unico amico è il suo coinquilino, Benjamin.
Rebecca Maugham è la rettrice. Altera e apparentemente inavvicinabile, è una donna che nasconde molti segreti; i più grossi sono legati a una faida famigliare e alla biblioteca sotterranea dell’università. Il centro del potere.
Tra lei ed Edith lo scontro è inevitabile, così come lo è l’attrazione che le spinge inesorabilmente l’una verso l’altra.
Ben presto Edith capirà che Rebecca è molto più che la rettrice di una bella università. Mentre qualcuno trama nell'ombra per uccidere Rebecca, forze oscure si risvegliano. Stregoni e negromanti esistono e si fanno la guerra da sempre, disposti a tutto pur di conquistare il potere assoluto. Karla Maugham, la madre di Rebecca, è tra loro ed è forse quella più determinata e crudele.
E la chiave per quel potere è un libro, antico e maledetto, in mano a pochi prescelti.

 

Estratto:
– Che cosa vuoi, Rebecca? – Aveva lasciato perdere la forma di cortesia.
La sentì deglutire. Certo, Edith conosceva già la risposta a quella domanda. Gliela suggerivano i suoi modi un po’ bruschi, il suo parlarle nell’orecchio.
Rebecca le si premette contro. Sentì il suo viso tra i capelli. La mano che scivolava più in basso e iniziava a sfilarle la cintura.
– Voglio te. Adesso.
Più chiara di così, non avrebbe potuto essere.
Le spedì una selva infernale di brividi lungo la colonna vertebrale. Ma ciò non le impedì di allontanarla brevemente da sé, spingendo. Rebecca si ritrasse.
– Qui, nel tuo ufficio? – La pose come una domanda, anche se in realtà non lo era. Non c’era bisogno di domande.

La bocca di lei sull’orecchio. Il fiato addosso. Il tono rabbioso, ma pur sempre sensuale. – So che mi vuoi anche tu.
La mano di Rebecca le scostò i capelli. La bocca trovò la pelle del collo.
Fulminarle ogni remora, svuotarla di ogni facoltà mentale, reciderle le sinapsi… possederla come possedeva Connor, come aveva posseduto altri in passato. Ecco cosa voleva fare Rebecca. Ed Edith non gliel’avrebbe mai permesso, anche se, per un brevissimo istante, vacillò. Arrendersi… arrendersi senza lottare, lasciarsi prendere, lasciarsi schiacciare di più contro la porta… era incredibilmente eccitante.
Recuperando quel poco di lucidità necessaria, Edith spinse e Rebecca barcollò all’indietro, emettendo un grugnito infastidito. Edith si girò e finalmente la vide bene. Lo sguardo acceso. Camicia bianca, forse la stessa che indossava il giorno dell’attentato, quella che Edith aveva macchiato con il suo stesso sangue quando l’aveva schiacciata sul pavimento, sotto di sé. La gonna grigio fumo. La giacca l’aveva lasciata
sullo schienale della poltrona.
Edith, che sentiva la sua stessa carne andare a fuoco, spinse Rebecca contro la scrivania. Una mano ne stringeva il bordo. Posizioni ribaltate.
– Pensi davvero di poter fare quello che vuoi, Rebecca?

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