Review Tour “Nella migliore delle ipotesi (Poli opposti Vol. 3)” di Caterina O. Leone

 

 

 

Gregorio Negri Odescalchi vive serenamente da 32 anni guidato da un principio ispiratore: minimizzare le rotture di scatole. Il desiderio di una vita tranquilla è diventato un miraggio da quando la moglie lo ha lasciato. Incapace di gestire da solo suo figlio Orlando, si fa aiutare dalla madre, l’invadente Donna Gaspara, che, però, crea più difficoltà che altro.
Stanco delle astuzie impossibili della madre, Gregorio decide di emanciparsi e prova a cercare da solo una babysitter. Ed è così che lascia entrare in casa sua Mavvi, ventiquattrenne appassionata di grunge rock, con chiari problemi di disciplina e una quantità di scheletri nell’armadio da far impallidire un pentito.
Pessima decisione o sorprendente risoluzione di tutti i suoi problemi?

Adorato…

Ebbene sì, mi è piaciuto da impazzire. Sembra quasi di leggere una favola d’altri tempi. La storia tra Gregorio e Mavvi è un po’ come quella di Cenerentola in chiave moderna, condita con ironia e tanto tanto amore.

Ho iniziato il libro a scatola chiusa, non avevo nemmeno letto la trama, perché ero stata colpita dal titolo e dalla copertina, quindi non sapevo veramente cosa aspettarmi e, soprattutto, non mi ero nemmeno fatta un’idea della trama.

Il modo di scrivere dell’autrice ti colpisce, mancava la scritta c’era una volta e il tutto sarebbe stato magico.

Mavvi, una tata, una tata con un colore di pelle diverso dal nostro, un ragazza che lascia la sua terra per rifarsi una vita e scappare dalle congetture e dalle occhiatacce che gli abitanti del suo piccolo paese nello Sri Lanka le lanciano dopo la separazione dal suo matrimonio combinato.

Gregorio, un papà single che si barcamena tra lavoro e Lando.

Quando Mavvi entra nelle loro vite è caos e gioia, sorrisi e lacrime e, si sa, quando si è costretti a convivere sotto lo stesso tetto, qualcosa scatta.

Due mondi agli antipodi, una maestra lei e un titolo nobiliare che pesa lui. Riusciranno insieme a formare la coppia perfetta?

Tra nomignoli simpatici e incomprensioni, il lettore viene catapultato nella storia di questi due magnifici ragazzi e si troverà a sperare e sognare con loro e per loro.

Ho letto il libro tutto d’un fiato, perché se la trama è bella e la scrittura scorrevole, nessuno riuscirà a farvi staccare gli occhi dalle pagine.

firma Claudia

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