Review Tour “Il caso Galli” di Francesco Accardo

 

 

 

In un piccolo paesino a ridosso delle Alpi tra Italia e Francia scompare Roberta Galli, una ragazza poco più che ventenne. Le autorità liquidano la cosa come una semplice fuga da casa, ma qualcosa non quadra. Le indagini vengono interrotte e su tutta la questione cala un insolito silenzio.
L’investigatore Giuseppe Quirico e i suoi amici vengono assoldati per far luce sul caso, ma scopriranno a loro spese che dietro la sparizione c’è un segreto terribile e inconfessabile.
Tra leggende, superstizioni, strani avvenimenti e un passato oscuro, nel piccolo paese di Pietraporzio i protagonisti dovranno districarsi tra sotterfugi ed enigmi diabolici. Quello che all’inizio sembra un semplice caso di routine diventerà un’intricata matassa da sciogliere e presto gli estranei che volevano investigare inosservati saranno al centro delle attenzioni.
Riusciranno a risolvere il Caso Galli? O forse anche loro spariranno nel nulla?

Eccomi con voi a parlarvi di questo libro. Ho iniziato questa lettura convinta di avere a che fare con un determinato genere letterario e sono stata convinta di questa cosa fin quasi al 60/70% del libro e poi la strada che sembrava spianata e pronta per la conclusione, ha preso una svolta tutta sua, facendomi ricredere sia sul libro che sul genere letterario stesso.

Non so voi, ma io solitamente evito accuratamente di leggere generi che nonfanno parte del mio essere…

Torniamo però per un attimo al libro. Sin dall’inizio e come dice la trama stessa abbiamo a che fare con la sparizione nel nulla di una studentessa in un piccolo paesino in mezzo al nulla. Le ricerche di questa ragazza vengono prese in mano da un gruppo molto ben assortito di amici e ognuno con il proprio metodo e la propria personalità cerca gli indizi per risolvere il mistero.

L’autore ci porta a contatto con questi personaggi, con il loro vero io e con i loro difetti e peculiarietà, facendoti entrare nelle dinamiche di questi ragazzi che si ritrovano proprio grazie a questa scomparsa.

Molte pagine del libro sono dedicate a loro, ai loro caratteri, ai loro modi fare e alla loro psicologia, facendo in modo che il lettore entri in empatia con ognuno di essi, con i loro pregi e i loro difetti.

Andando avanti con le indagini, piano piano la trama intricata che avvolge il paesino di Pietraporzio inizia a venire a galla e io, lettrice mi ero già fatta il mio film in testa sul finale. Un finale che aspettavo e agognavo. Vedevo già la valutazione massima per questo libro senza tanti sè e tanti ma.

Un ma però purtroppo c’è, è proprio in questo punto che l’autore fa svoltare il libro e sinceramente mi sono trovata completamente disarmata… I miei castelli di carta sono caduti e la mia lettura non è stata più così tanto piacevole. Non per colpa della scrittura dell’autore, ma per il genere che viene messo in mezzo.

Non darò un giudizionegativo, perchè comunque la scrittura dell’autore è brillante, scorrevole e ben curata. La storia regge e non posso valutare negativamente un mio personale pensiero. Avrei preferito altro? Sicuramente sì, ma sarà per la prossima volta.

ELEONORA

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