
È il mio angelo, la mia musa.
E io farò di tutto per lei.
Joe Bennet sogna di diventare una rockstar, ma il suo più grande impedimento è la paura di fallire, riesce a stare bene solo quando canta con gli Hangover.
Durante una festa, incontra una donna misteriosa che lo colpisce.
Ellen Moore lavora come tuttofare a Grayson Farm. Deve solo ottenere l’affido del piccolo Josh e poi tutto sarà perfetto.
Tuttavia, un vicino fastidioso rischia di mettere a repentaglio la sua tranquillità, lei non può permetterlo.
Ellen e Joe, due anime sensibili e malinconiche, che entrano in collisione. Il loro incontro darà origine a una melodia scandita dai battiti dei loro cuori.
Lei, il suo angelo, la sua musa.
Lui, il suo sogno, il suo riscatto.
Un segreto potrebbe spezzarli. Riusciranno a resistere alla tempesta?

Molto, molto carino questo capitolo finale di una serie che mi ha tenuta incollata alle pagine!
La narrazione e la scrittura sono ottime! Anche stavolta la Bertone mi ha attirata sin da subito trascinandomi tra le stradine di Fredericksburg.
Confesso sin da subito che non mi è piaciuto come è stata gestita la storia verso la fine, ma ciò non ha interferito con la votazione finale perché è innegabile che questo libro sia scritto bene!
L’immaturità dei due protagonisti è data da una mancanza di intelligenza emotiva di cui non sono affatto colpevoli: se da una parte abbiamo Joe, figlio e amico amato ma incompreso, dall’altra abbiamo Ellen, figlia non voluta e decisamente non amata.
Credo che Joe non capisca neanche se stesso: ha sempre avuto una famiglia sia di sangue che creata grazie agli Hangover, ma non si è mai accorto di quanto avesse, prima di incontrare Ellen. Non si è mai aperto agli altri, tanto che neanche loro lo hanno mai capito fino in fondo. A quasi 30 anni, però, direi che la sua immaturità non è così tanto giustificata, non vuole fare nient’altro se non musica, ma non fa neanche un passo senza la sua band. La sua situazione, però, è essenziale per far sì che il rapporto con Ellen evolvi.
La storia di Ellen mi ha fatto stringere il cuore, questa ragazza è una forza della natura che ha dovuto combattere per se stessa, e non solo, sin da giovanissima e continua a farlo. Amo questo personaggio perché ha cercato con tutta se stessa di dare a Josh tutto ciò che lei non ha avuto: serenità, comprensione, presenza, amore, una famiglia.
Bello il finale, sulla scia del resto della serie, tanto che speravo che qualcuno di loro non si omologasse troppo.
Detto questo ho amato tutta la serie e sono molto felice di aver avuto la possibilità di tornare più volte a Fredericksburg e a Grayson Farm, luogo immaginario ma che vorrei tanto aver modo di visitare!


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