Review Party “La distranza tra di noi” di Karen Morgan

 

 

 

SEGUITO DI “APPARTENGO SOLO A TE”

La vita di Erin e Carter ha subìto una svolta.
Lui vuole diventare una persona migliore.
Lei sta costruendo la sua vita per realizzare i propri sogni.
Si amano, ma tutto è cambiato. Ogni cosa sembra dividerli. Il loro amore è folle, dannatamente complicato e li ha spezzati troppe volte.
Il sentimento che li unisce finirà per distruggerli?

Peperine eccomi a voi con una nuova lettura. “La distanza tra di noi” è il secondo capitolo di una trilogia che ci racconta la storia d’amore tra Carter ed Erin. Avevamo lasciato i due ragazzi che si erano mollati perché Erin aveva scoperto la pesante dipendenza di Carter riguardo alla droga. Lei aveva fatto di tutto per allontanarsi da quel ragazzo che comunque amava, ma lui non accettava la sua decisione. Sarà sufficiente l’amore forte che entrambi provano per superare un problema così grande e difficile?

 

Questa non è una storia semplice. Tratta il tema della droga, del tradimento, dell’autostima. Sono temi forti e delicati che devono avere una minima base di studio per essere esposti correttamente. Ma andiamo con ordine:

Droga: non ho mai avuto modo di conoscere gli effetti dell’astinenza da droghe pesanti; fortunatamente è un mondo che non mi ha mai sfiorato nemmeno di striscio.

 

“Mentre ero alle sedute, sentivo la gente parlare e io non facevo altro che pensare a farmi e a quanto volevo fuggire via da quell’inutile posto. Ho provato a respingere quel desiderio e l’ultima volta che l’ho fatto -e sembrava che ci stessi riuscendo- mi sono sentito male. Era come se tutte le ossa si stessero spezzando, come se qualcuno mi stesse strappando via il fegato, lo stomaco, il cuore, tutti gli organi del corpo. La testa mi scoppiava e ho iniziato a rimettere sangue. Il mio corpo tremava e non avevo il minimo controllo. Non mi sono mai sentito così, non mi era mai successo. Ed è stato terribile.”

 

Questa parte del racconto può essere verosimile, almeno da quello che ho sentito dire nel corso degli anni. L’incongruenza che ho però riscontrato andando avanti nella lettura, è stata che quando Erin chiede a Carter quante volte fosse arrivato a farsi in una giornata, lui le abbia risposto tre. Tre volte al giorno di assunzione di droghe pesanti, perché parliamo di aghi in vena, e non un accenno di disturbi di astinenza dopo questo passo. In un altro capitolo, l’autrice scrive che Carter sente un bisogno estremo di farsi ed è al telefono con Megan, una ragazza che frequenta il centro con lui. La ragazza le dice di affidarsi ad un bel ricordo e lui pensa ad un momento felice passato con la sorella che non c’è più. Credo non basti un bel pensiero per farsi passare una crisi.

Tradimento: Erin nella prima parte del romanzo non riesce a perdonare Carter per averle tenuta nascosta la sua dipendenza e per questo si sente tradita. Quando poi le cose sembrano sistemarsi tra i due ragazzi, ecco che entra in scena il disturbatore che ha le sembianze di Derek, lo spacciatore di Carter, che avevamo già conosciuto nel primo capitolo. Erin ne è attratta, tanto da lasciarsi baciare e, in un passo successivo, da arrivare quasi in prima base. Anche se Erin e Carter non stavano insieme durante il fattaccio, Carter lo vede come un tradimento. Per l’ottanta per cento del libro è tutto un “ti amo, stiamo insieme, ma non sei cambiato”, quindi si va di rottura, per il restante venti per cento è “Come hai potuto fare una cosa del genere con Derek?”. Un tira e molla infinito, un “siamo un disastro insieme, ti amo ma mi hai spezzato” fino all’epilogo, che ovviamente non vi dirò…e che, se devo essere sincera, ho fatto fatica a raggiungere.

Autostima: Erin vede ragazze bellissime, modelle fighissime, sia in Tiffany che in Megan, le due donne che gravitano intorno al suo uomo. Direi anche meno…

La trama è raccontata dal pov di entrambi, con dialoghi essenziali e molta introspezione, ma che non mi ha permesso di entrare in empatia con loro. Le scene hot sono ben descritte, non risultando scandalose, e rimanendo ben in linea con il racconto.

Quindi, tirando le somme, è un libro che va letto se si vuole scoprire il risvolto del primo capitolo, forse un po’ troppo altalenante e ripetitivo per quello che riguarda i sentimenti e le emozioni.

Alla prossima!

BARBARA M

ELEONORA

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