Review Party “Grida il mio nome” di Chiara Cavini Benedetti

 

 

 

“Rompiamo tutte le regole. Giochiamo con il fuoco. Insieme.”

Sono molte le cose che Noah Davis nasconde.
Il suo passato. I suoi demoni. Le sue cicatrici.
Cicatrici così estese che si sono insinuate sotto la sua pelle, nel tentativo di marchiargli l’anima.

Sono molte le cose che Amber Riley nasconde.
I suoi incubi. Le sue paure. La sua voce.
Una voce che non usa da mesi, e che l’ha imprigionata nel silenzio.

Tutto cambia quando Amber si trasferisce alla Liberty High, una prestigiosa scuola privata nella piccola cittadina di Glenwood. È lì che Amber conosce Noah, il ragazzo dal viso pieno di lividi e dagli occhi cupi come la notte.

Amber dovrebbe stargli alla larga. Lui è pericoloso. È oscuro. Sembra un angelo caduto che porta i segni dell’inferno sulla pelle. Avvicinarsi a Noah sarebbe come giocare con il fuoco, e Amber non può rischiare di bruciarsi, non di nuovo.

Ma quando Noah impara a sentire il silenzio di Amber, all’improvviso l’inferno perde di importanza.
Fino a quando non minaccia di distruggerli entrambi.

***Autoconclusivo***

Wow!!! E quando inizio una recenione in questo modo, significa che il libro è una bomba.

Ebbene sì, mi sono svelata subito, perchè non c’è motivo di nascondere la bellezza di questa lettura.

Partiamo dalla scrittura dell’autrice. Pulita e scorrevole, animata da miliardi di emozioni che senti strusciare sulla pelle. La Cavini Benedetti sa emozionare con le parole, riesce a farti perdere tra le pagine e ti imprigiona nella trama, facendoti perdere il senso del tempo.

Detto questo passiamo alla storia. Molti di voi lo definiranno un semplice young adult ma, se posso dirvi la mia, è un romance con velate sfumature dark che riescono non solo a farti appassionare alla storia, ma ti fanno scorrere i brividi sulla pelle e ti lasciano con il groppo in gola.

Più di una volta, durante la lettura, mi sono trovata a prendere il fazzoletto in mano, ciò che provavano i nostri protagonisti in alcuni momenti lo sentivo addosso.

Due ragazzi giovanissimi, con un peso troppo grande da sopportare per la loro età. Due passati completamente diversi, ma che li hanno segnati in egual modo. Ferite profonde sia nell’anima che sulla pelle. Due cuori che presi singolarmente sono divisi in milioni di pezzi, ma che se si uniscono, questi pezzi finalmente trovano il loro incastro, proprio come in un puzzle.

Può l’amore guarire due anime perse? Può l’amore dar voce a chi l’ha persa? Può l’amore rendere forti?

Queste e tante altre risposte le troverete tra le pagine dell’autrice.

Un libro che non dimenticherò e che sicuramente rileggerò, ma nel frattempo, io aspetto i prossimi. Secondo me, il bello deve ancora venire…

ELEONORA

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