Recensione “Wireless” di L.A.Witt

 

 

 

 

 

trama

Toccarsi a pelle è illegale. Il sesso? Un reato. Tute isolanti e guanti impediscono alle persone persino il più platonico contatto. I cittadini in massa fanno la fila per entrare nelle Simhouse, dove le macchine per la realtà virtuale forniscono loro la razione di orgasmi prescritta dai medici.

Keith Borden lavora in una Simhouse da anni e non ha mai provato la tentazione di infrangere la rigida regola che vieta il contatto… finché non compare Aiden Maxwell. Il suo paziente, attraente e pericolosamente amante del flirt, lo invita nell’ambiente malfamato in cui la gente fa sesso vero, senza essere collegata alla rete. Anche se Keith rischia di perdere la carriera e la libertà, è incuriosito, e Aiden irresistibile.

Dal momento in cui mette piede per la prima volta in una sala dove si pratica il sesso wireless, Keith si ritrova in un mondo di carne e di fantasie realizzate. Sviluppa una dipendenza. Dal sesso, dall’atmosfera del locale, e soprattutto da Aiden. Anni in cui ha tenuto a distanza chiunque popolasse il suo mondo hanno fatto sì che Keith brami il contatto umano, e Aiden gli offre tutto il contatto che lui possa desiderare: sesso rovente, dolce affetto, e tutto quanto vi stia in mezzo.

Almeno finché un inaspettato tradimento sconvolge la vita di Keith, che si ritrova più solo di quanto abbia mai immaginato di poter essere…

recensione

In un mondo dove qualsiasi tipo di contatto, soprattutto pelle a pelle, è vietato dallo Stato, ci ritroviamo sbalzati in una realtà asettica dove non c’è spazio né per l’amore né per semplici gesti come una stretta di mano. L’unico sfogo permesso e prescritto dai dottori è la realtà virtuale fornita dai computer all’interno delle Simhouse, studi dove tutti i cittadini devono recarsi periodicamente per fare una seduta e ottenere la dose di dopamina che il corpo rilascia dopo l’orgasmo. Questo è quello che ci viene raccontato da Keith, da anni tecnico di una Simhouse. Keith non ha mai messo in discussione questa regola finché Aiden, suo paziente da diverso tempo, non lo invita in un locale wireless, dove viene praticato sesso senza nessuna protezione. All’inizio Keith non accetta la proposta, pensa che sia una cosa da depravati, che tutti quelli che lo fanno siano in qualche modo malati, ma la sua curiosità e l’attrazione per l’uomo lo porteranno a compiere il passo successivo che lo condurrà in un locale senza rete. Dopo essere stato sfiorato da Aiden e averlo a suo volta toccato capisce che non c’è nulla di male in tutto quello, e che non potrà più vivere senza il contatto fisico. Ma i loro incontri sono rischiosi perché lo Stato li monitora costantemente e la pena prevista se dovessero prenderli in uno di quei locali è la galera.

Non vi dico altro per evitare di rovinarvi la lettura, ma vi garantisco che è un romanzo bellissimo, che ho letto tutto d’un fiato. Lo stile è coinvolgente e i personaggi sono ben sviluppati. Sebbene le scene di sesso siano molto presenti, riescono a trasmettere molta sensualità e non scadono mai nel volgare. Quindi correte a leggerlo!

Sensualità: cuori5

Recensione: occhi blu

Editing:mandy

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