Recensione “Un’inguaribile pasticciona” di Patrisha Mar

 

 

 

Patty Giudice è una baby-sitter, ha una taglia 46, adora mangiare dolci, e la sua grande passione è la lettura, per questo frequenta il book club presso la libreria Centostorie a Firenze.

Il suo più grande difetto? Collezionare figuracce memorabili.

Paolo Martini è un architetto di successo, un tipo spericolato che ama lʼadrenalina e lo sport.

Il suo più grande difetto? Essere decisamente attraente.

Cosa succede quando due persone tanto diverse si incontrano nel modo più impensabile? Lʼuragano Patty entra nel mondo di Paolo per mandarlo al tappeto. Peccato che Paolo ha una ragazza davvero sexy che non ha nessuna intenzione di mollare la presa.

Una storia imprevedibile e allegra, una commedia romantica da gustare tutta dʼun fiato, che porterà il sole nelle vostre giornate invernali.

Una Bridget Jones all’italiana, una pasticciona che attira pasticci tutta nostra.

“Sono una pasticciona, quando meno me l’aspetto ne combino una delle mie. Ho collezionato così tante brutte figure che potrei scriverci un saggio… Sono una taglia 46 praticamente fissa, ho i capelli a spaghetto castani mosci.”

Amo la Mar per le ore di spensieratezza che regala con i suoi libri, i suoi personaggi permangono nelle nostre menti per parecchio tempo e sorridiamo al solo pensiero delle loro battute o del loro modo di essere.

Sa trattare temi difficili con la giusta “leggerezza”. Innamorata della sua scrittura con il suo primo libro letto “La poesia dell’anima”, la seguo ad ogni sua uscita, tra romanticismo, dolcezza ed ironia mi regala quel giusto stacco dalla realtà.

Qui abbiamo l’Adone del momento e la pasticciona per eccellenza.

Lei è una combinaguai, della serie che se si alza in una sala silenziosa farà cadere la sedia attirando su di sè gli occhi di tutti i commensali.

Ho riso veramente di gusto per le performances della protagonista, il suo quasi infarto con la corsa mattutina, per non parlare del primo incontro con Paolo, il futuro padre dei suoi figli, e la dolce Camilla.

Non ho altre parole per elogiare questa autrice che me la porto nel cuore da sempre, per la sua sensibilità, per il suo essere donna e madre, semplice e reale e per il modo di trascrivere il suo essere nei suoi libri.

Una storia che nasce dalla realtà, dai dubbi e perplessità che sorgono in una relazione datata, lui architetto con una vita lavorativa appagante, una relazione di tre anni già ben consolidata e i timori che nascono per effettuare quel passo successivo, ed ecco che incontra Patty, l’improvvisazione fatta persona, l’uragano che sconvolgerà la sua vita e la sua routine.

“Patty è entrata nella mia vita per sbaglio, una casualità tra tante… una ragazza che mette allegria.”

Sentirsi intrappolato in una relazione… capire che non è più amore ma una sconfitta della vita.

Li troveremo a fare footing e rafting (non chiedetemi che cos’è, ho letto solo delle avventure paradossali che combinava Patty), a ridere e a innamorarci ogni giorno di più.

“Patrizia non è la donna giusta, è la donna più sbagliata nel momento sbagliato”, eppure l’amore bussa a quel cuore in blackout.

“L’amore è folle e, come tale, fa fare cose folli.”

firma Anna

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