Recensione “Una notte per tutta la vita” di Arora Rose Reynolds

 

 

Dillon Keck sa bene che il matrimonio a Las Vegas con Ashlyn Mayson è solo il frutto di una delirante nottata alcolica. Di sicuro a suggerire le nozze è stata l’euforia del momento, piuttosto che un ragionamento logico. Eppure la cosa sta cominciando a piacergli. Per lui la vera sfida è appena cominciata: sarà difficile convincere Ashlyn a non compilare le carte per l’annullamento, e rimanere felicemente sposati.

Svegliarsi sposata a Las Vegas non è qualcosa a cui Ashlyn, in effetti, aveva mai pensato. Specialmente visto che Dillon, il suo capo, è un uomo odioso. Eppure perché ogni volta che lui la sfiora sente le farfalle nello stomaco?

Dunque… da dove inizio? Comincio col dire che questo romanzo è pieno di cliché. Carino e super-romantico, a volte un po’ eccessivo nella quantità di scene di sesso, ma abbastanza leggero da essere letto in tranquillità e velocità.

L’autrice è riuscita a farmi piacere un romanzo con, come protagonista, un uomo cavernicolo e davvero troppo protettivo, cosa che di solito mi avrebbe fatto chiudere il libro dopo poco. Invece il suo modo di scrivere, l’ironia e il battibeccarsi dei due protagonisti mi hanno portato a finire il romanzo in poco tempo. Mi sono trovata spesso con il sorriso sulle labbra o a ridere di gusto a certe scene davvero divertenti!

La famiglia allargata di Ash, con i propri pregi e difetti, rende migliore la narrazione. Quello che non capisco se mi è piaciuto o meno è stato il fatto che si volessero tutti bene. Sì, certo, qualche “vaffa…” se lo sono detti, ma il “ti voglio bene” c’è sempre. È strano. Forse è un po’ eccessivo, troppo famiglia della Mulino Bianco.

Ho apprezzato la storia in generale, ma mi ha dato fastidio il salto temporale tra il prologo è la mattina dopo il matrimonio. Troppe cose non dette, troppe scene che sarebbe stato bello leggere. Anche in altri punti della narrazione mi è mancato un filo conduttore tra un capitolo e un altro o anche all’interno dello stesso capitolo… no questa cosa non mi è piaciuta affatto. Detto questo non me la sento di dare meno di 4 perché, in fin dei conti, mi ha lasciato sensazioni positive.

firma Claudia

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