Recensione “Una cenerentola in prima classe” di Rebecca Hope e Tatiana Ohnyeva

 

Ava Cunningham ha un problema. Anzi, diciamo pure una montagna di problemi, ma quello più urgente è questo: deve portare una borsa Birkin Himalayan Imperial da un milione di sterline fino al Met Gala. Intera. Senza graffi. Senza perderla. E possibilmente senza avere un esaurimento nervoso lungo il tragitto. Perché quando sei una personal shopper nel grande magazzino più esclusivo del mondo, Beaufort & Bond, il tuo lavoro non è solo scegliere vestiti. È salvare matrimoni spedendo ciambelle glassate in Oman su un jet privato, procurare rotoli di carta igienica monogrammati, vendere fucili a uomini discutibili e persino trovare una carrozzina in oro 24 carati con manici tempestati di zaffiri rosa. In pratica, sei una fata madrina. Peccato che Ava sia più Cenerentola: impeccabile all’apparenza, ma piena di debiti. La missione Birkin per lei potrebbe essere la svolta. Prima, però, deve affrontare un volo Londra-New York con la borsa più rara e desiderata al mondo senza che succeda nulla di catastrofico. Ora dopo ora, mentre l’aereo si avvicina a New York, la tensione sale sempre di più e Ava stringe la Birkin come fosse il suo unico scudo contro il caos. Non sa ancora che, proprio come una moderna Cenerentola, sta correndo verso il suo gran ballo. E forse, tra dogane, taxi e tappeti rossi, il suo principe azzurro non arriverà con una scarpetta di cristallo, ma con un sorriso sfrontato e un cappellino da baseball.

 

Da sempre alla ricerca del suo principe azzurro, Ava non si accorgerà di averlo accanto sotto mentite spoglie… ma iniziamo tutto dal principio.

Ava è una personal shopper del grande magazzino Beaufort & Bond, il suo lavoro consiste in mille mansioni mal retribuite e, spesso e volentieri, è proprio lei a rimetterci di tasca propria per le spese folli dei suoi clienti; si ritroverà con un debito sulla carta non indifferente, ma accetterà ugualmente l’ultima missione: consegnare una borsa Birkin Himalayan al Met Gala.

“Mi chiamo Ava Cunningham… Sono una romantica millennial sognatrice. Sono cresciuta con i film Disney… Goffa e piena di debiti.”

Bibbidi bobbidi bu.

Inizia così la sua avventura, con un biglietto in prima classe e una borsa senza documenti di origine, dovendosi fidare del primo sprovveduto che le capiterà, in un viaggio che sembrerà un’odissea.

Ci saranno i suoi lunghi monologhi ad accompagnarci, le sue disavventure ad allietarci durante il volo.

Oserei dire che è stato abbastanza prolisso, le interazioni con se stessa dopo un po’ sono diventante noiose, dalla copertina mi aspettavo qualcosa di più divertente ma, a parte qualche capitolo accattivante, il tutto si riduce a poche battute simpatiche e un finale che non rende giustizia.

 

 

Anna

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