Recensione “Un bacio di troppo” di Anna Zarlenga

 

Stone, cantante di successo di fama mondiale, è al punto più alto della sua carriera e non potrebbe desiderare di meglio. Ma una sera, una ragazza gli ruba un bacio con l’inganno. Non ci sarebbe nulla di male, se non fosse che si tratta di Miriam, la sorella della sua migliore amica. Stone, allora, per non complicare ulteriormente le cose, la tratta in malo modo per allontanarla. E ci riesce, perché Miriam è decisa a lasciarsi alle spalle quell’episodio imbarazzante. Tre anni dopo, però, le loro strade tornano a incrociarsi. Lei è cresciuta ed è diventata un’influencer famosa, lui ha consolidato la sua carriera, ma ha sempre evitato le relazioni stabili. Complice il destino, i due saranno costretti a collaborare e a passare del tempo insieme. E se Miriam sembra non aver digerito il rifiuto di tre anni prima, Stone è deciso a tenerla lontano dai guai e soprattutto da sé stesso. Per quanto ci provino, però, l’attrazione tra loro è innegabile e non dare ascolto al cuore diventa sempre più difficile…

 

Un love to hate to love di quelli che solo Annina nostra riesce a concepire!

Innamorarsi di un cantante famoso… alzi la mano a chi non è mai capitato! Se la alzate ve la monco, perché è semplicemente impossibile!

Beh, Miriam si è innamorata di Stone che, guarda caso, è tra gli amici più cari di sua sorella (protagonista di Ti bacio poi ti odio poi ti amo).

“Nel momento esatto in cui ho sentito la sua voce, ho deciso che sarebbe diventato mio marito. Il futuro padre dei miei figli”

Anche qui tutto inizia con un bacio inaspettato, almeno per lui, e un silenzio stampa che dura ben tre anni. Finché Miriam, diventata un’influencer musicale sui social, sfottendo proprio Stone se lo trova collegato in diretta: da lì in poi saranno tuoni e fulmini.

Lui la vedeva come una sorellina, lei si è sentita oltraggiata dal suo rifiuto e… cosa fa un’adolescente incazzata e delusa? La iena.

“Quando una donna è respinta in modo clamoroso non dimentica. Semmai impara a costruire bambole vodoo”

Così “Miriena”  si troverà combattuta tra il dover pagare pegno pubblicamente per aver perso una sfida con Stone o l’impegnarsi sui libri universitari che stanno prendendo la polvere sulla scrivania.

Miriena (scusate, mi diverte troppo!) è la classica sorella che viene sempre messa a confronto con i successi professionali e scolastici dei fratelli. La cosa, ovviamente, non la sprona a fare meglio, ma a cercare una scappatoia più easy per emergere. Ma di talento la ragazzina ne ha da vendere, e quando verrà catapultata nello star system proprio accanto a Stone, le cose cominceranno a farsi più difficili del previsto.

Perché l’age gap c’è, e pesa sulla coscienza di Stone che, nonostante tutti i buoni propositi, non potrà negare l’attrazione verso la giovane e talentuosa Miriam. Ma il rispetto verso la sorella vale più di mille docce fredde!

Sono giochi pericolosi quelli che mettono in atto: la negazione estrema da parte di entrambi non farà che alimentare quella fiamma che cova sotto la cenere da troppo tempo. Senso di protezione, ammirazione o qualcosa di più? Stone ha il cuore chiuso da un trauma dell’infanzia mentre quello di Miriam è ferito dall’indifferenza della rock star: riusciranno a curarsi a vicenda?

Uno slow burn estremo con due protagonisti che non ci faranno mancare emozioni e risate, ma anche la presa di coscienza di quanto possa essere effimero il consenso del pubblico, capace di mandarti dalle stelle alle stalle in un nanosecondo. Un monito a non basare la propria autostima esclusivamente sul gradimento social, ma a crearsi una rete di amicizie vere, in carne e ossa!

Delizioso!

 

Anna

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