Recensione “Tutti i segreti tra di noi” di Adelia Marino

 

 

 

Può l’amore vincere su tutto?
Ryan Hale è il chitarrista degli Ink Human, la band Californiana in vetta alle classifiche. Una volta finita la tournée, però, l’ispirazione per scrivere i testi delle loro canzoni sembra svanire, così decide di tornare a casa, nell’Illinois, in cerca di pace per ritrovare la sua creatività. Sono passati cinque anni da quando è partito per la California portando con sé solo la sua chitarra e un vecchio borsone. Sono trascorsi cinque anni da quando è salito su un vecchio autobus senza di lei e se n’è andato senza più guardarsi indietro. Lei gli ha spezzato il cuore e l’ultima cosa che vuole è rivederla.
Peyton Evans ha preso una decisione difficile, che le ha cambiato la vita. Non avrebbe mai pensato che un giorno, a seguito di un guasto alla sua auto, il suo salvatore sarebbe stato il ragazzo che amava da sempre, ma che la odiava. Be’, il ragazzo è stato ormai sostituito da un uomo bellissimo, di successo, mentre lei è rimasta quella di sempre, con un enorme segreto che minaccia di essere svelato. Non si è mai davvero impegnata a nasconderlo, ma senza Ryan in città era stato tutto più semplice. Ora però è tornato e le loro vite rischiano d’intrecciarsi ancora e di cambiare per sempre.
Possono due persone che si sono amate a lungo e senza misura ritrovare il sentiero che porta a quel sentimento o rischieranno di venire schiacciati da mezze verità e segreti?

Romanzo autoconclusivo.

Peperine eccomi a voi con una nuova lettura. Il libro di cui vi parlo oggi ci racconta la vicenda di un musicista affermato e di una ragazza di paese: c’è, però, un breve prologo che ci introduce nella loro storia d’amore, di quando erano al college e cercavano di inseguire i loro sogni. Qualcosa va storto per un appuntamento mancato e le loro strade inevitabilmente si dividono. Li ritroviamo cinque anni dopo, quando Ryan torna nella città Natale e la prima persona che incontra è proprio la sua Peyton. Ma la ragazza non è sola, con lei c’è qualcuno, una persona che è il centro focale di tutta la storia. Di chi sono quegli occhi eterocromatici? E perché cinque anni prima Peyton ha lasciato partire il suo amore senza una parola o una spiegazione?

Dunque, dunque…niente di nuovo, ma nonostante la trama non sia poi molto originale, la penna dell’autrice è delicata e ci fa apprezzare questa storia. Peyton è una ragazza come tante, che si arrabatta per arrivare a fine mese, lavorando nel pub di paese. Ha un fardello pesante sulle spalle, ma lo porta con dignità e con immenso amore e questa è una cosa che ho apprezzato davvero: una protagonista che non si lamenta, che non è capricciosa, ma che a suo modo è più eroina di tante altre che compaiono in altre storie. Ryan dal suo canto è un principe senza destriero, o forse ce l’ha anche lui: la sua chitarra. È un ragazzo con un cuore buono e pieno d’amore per quella ragazza che anni prima gli ha letteralmente spezzato il cuore. Nel momento in cui se la ritrova davanti, tutto il dolore, il rancore provato per quell’abbandono si affievoliscono, non spariscono del tutto, ma il suo cuore è pronto ad ascoltare.

“Non aveva nemmeno provato a nasconderlo, a trovare una scusa, qualsiasi cosa. Ci sono dei dolori, dolori che ci cambiano, che ci segnano come cicatrici indelebili. Lo sentiamo, lo sappiamo, siamo consapevoli che dal momento in cui riapriremo gli occhi il giorno dopo non saremo più gli stessi. È profondo, intenso, il genere di dolore che non capisci da dove provenga. Non è lo stomaco, non è il petto, è più profondo, è l’anima, un’anima che si spezza. Ci sono dolori a cui il tempo non potrà porre rimedio, magari non ci sentiremo persi per sempre, ma una parte di noi l’avremo persa e non tornerà indietro. Io, in quel momento, mi sentivo così. Tutto era cambiato, come avevo vissuto la mia vita fino a quel momento, ciò in cui credevo, come vedevo le cose. Le persone.”

 Entrambi sono ben caratterizzati e, nonostante Ryan sia una rockstar, lui e Peyton sono due ragazzi comuni, lontani mille miglia dai soliti cliché dei belli e dannati: lo si percepisce dai dialoghi che intercorrono tra loro e dalle dinamiche della storia. La trama è narrata dal pov di entrambi e questo mi permette sempre di entrare a farne parte. Il loro modo di ritrovarsi è graduale, tranne per quello che riguarda l’aspetto intimo: c’è un approccio viscerale, appassionato, animalesco, colorito al punto giusto che non scade nel volgare.

Quindi tutto bello direte voi…purtroppo però c’è un grosso ma…

La storia è troppo veloce, lineare, senza drammi o scossoni. Si capisce tutto, o quasi, fin dalle prime pagine del racconto. Ci sono dei punti della trama che avrei approfondito di più: per fare un esempio, il momento in cui Ryan torna per il compleanno di “quella” persona e dichiara amore eterno alla donna della sua vita. Non c’è un’analisi introspettiva rilevante, non si capisce perché o per quale motivo abbia cambiato idea sul rapporto che vuole intrattenere con Peyton. Il libro poi, finisce intorno all’80% perché nel restante 20% c’è un petit cadeau che l’autrice fa al lettore. Comunque, tirando le somme, la lettura è fluida e scorrevole ed è una storia che si legge in poco tempo, consigliata a tutte le anime romantiche.

Alla prossima!

BARBARA M

firma Claudia

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