Recensione “Tutta colpa di una jeep Renegade” di Soleil Fiore

 

Quando qualcosa è scritto nelle stelle non puoi ignorarlo, giusto? Così come non puoi ignorare la S F I G A e tutti i disagi e le situazioni spiacevoli che essa comporta. E Chanel Villoresi lo sa bene.

Sognatrice accanita e romantica fino alla punta dei piedi, Chanel non riesce a non dire la sua quando qualcosa non le torna e a mandarti a fanculo senza mezze misure. Ma come ogni essere umano ha un punto debole: la sfortuna… anzi, la sua è un po’ più particolare: si tratta di una Jeep Renegade nera.

Ciò la porterà a dover fare i conti con Emiliano Righetti, il bad boy del liceo che frequenta, e i suoi occhi magnetici e tremendamente meravigliosi.

Ma se anche lui nascondesse un segreto? Uno di quelli che ti uccide lentamente, di cui non puoi più liberarti, e uscisse fuori nel peggior modo possibile? Che cosa succederà tra i due?

 

Partiamo dal fatto che quella nella cover non è una jeep Renegade, piccola precisazione che assolutamente mi preme fare.

La storia in sé è  stata una lettura briosa, adolescenziale, scorrevole e leggera; una di quelle senza troppe pretese, capace di farti passare qualche ora in assoluta serenità con qualche risata in sottofondo e nulla di impegnativo da farti arrovellare il cervello e scombussolare il cuore.

Sono una quasi quarantenne ed è piacevole a volte fare un tuffo nel passato e immergermi nella quotidianità di un’adolescente con il suo tormento del momento.

Mi complimento con l’autrice per avermi fatto svagare, sorridere e angustiarmi per le piccolezze di quell’età.

Anna

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