Recensione “Torna da me per sempre” di Mia Sheridan

 

 

 

Tenleigh Falyn lotta ogni giorno per la sopravvivenza, nella povera cittadina di provincia in cui vive insieme alla sorella e alla madre malata. Il suo sogno è quello di vincere una borsa di studio assegnata dall’impresa locale al migliore studente. Per Tenleigh significherebbe sfuggire alla miseria e lasciarsi la sofferenza alle spalle.
Anche Kyland Barrett vive tra le colline e si impegna duramente, nonostante la fame, la solitudine e tutte le difficoltà, per accedere alla borsa di studio.
Sono entrambi determinati e non hanno alcuna intenzione di complicare le cose affezionandosi l’una all’altro, ma un momento di intesa è destinato a cambiare tutto. Che cosa succederà quando solo uno di loro avrà la possibilità di andarsene? Troverà il coraggio di voltare le spalle al proprio cuore?

Bello, bello e… bello. Forse l’aggettivo è limitativo, ma questo libro mi è piaciuto molto. La storia che viene descritta è da togliere il fiato.

Scenari, paesaggi, sentimenti, dialoghi, personaggi, amore, rancore, sacrificio… Tutto perfettamente descritto, tutto ti entra dentro, soffri, ami, piangi, gioisci, scappi, ritorni e scegli.

Una di quelle storie che ti conquistano, come anche i personaggi, un’amore contro tempo, fame, povertà, una borsa di studio come segno di riscatto di una vita fatti di stenti e dolore.

“Denville, in Kentucky, era Darwin che ci aveva vista giusto: solo i più forti sopravvivevano.”

Amici in quella cittadina da dimenticare, nemici per avere la possibilità di andare lontani, non innamorarsi, per non avere radici, non arrendersi al cuore per riuscire a rifarsi una vita fuori da quell’inferno.

“Volevo marchiarla, reclamarla, far sapere a tutti che apparteneva a me e solo a me. Cazzo! No. No. No. Non potevo permettermi di pensare nulla di tutto questo. Me ne sarei andato e avrei abbandonato Tenleigh.”

Andare: l’unica soluzione per sopravvivere, andare per riuscire a vivere altrove. Andare per riavere una vita.

Tra libri, tramonti, boschi, miniera ecco che la storia, la loro piccola fiaba, prende vita.

“Non voglio farti del male. Non voglio farmi del male… Dovresti dirmi di andarmene, Tenleigh. E dirlo come se ne fossi convinta. Dimmi di andarmene, perchè non credo di riuscire a farlo di volontà mia… Scusami se non sono capace di starti lontano.”

Andare all’inferno, ogni giorno per lei.

Vivere l’inferno, ogni giorno per lei.

Spezzare il cuore ad entrambi, l’unica soluzione per andare, sacrificarsi per far vivere l’altro.

“Farò avverare tutti i tuoi sogni. Per tutta la vita. – Ed io farò avverare i tuoi. Per tutta la vita.”

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