RECENSIONE “THRESHOLD. Whyborne & Griffin Vol. 2” di Jordan L Hawk

 

 

 

 

 

 

L’introverso studioso Percival Endicott Whyborne desidera solo condurre una vita tranquilla insieme al suo amante, il detective ex-Pinkerton Griffin Flaherty.

Sfortunatamente il padre di Whyborne, un grosso magnate delle ferrovie, è di tutt’altro avviso e decide di ingaggiare Griffin per indagare su alcuni misteriosi avvenimenti in una miniera di carbone.

Whyborne, Griffin e la loro amica Christine raggiungono Threshold Mountain, luogo di oscure leggende da prima che la miniera si facesse strada fino al cuore della montagna.

Un contingente di Pinkerton di cui fa parte anche Elliot, l’ex amante di Griffin, si occupa già di sorvegliare la miniera. Ma Griffin sa meglio di chiunque altro quanto siano impreparati i detective ad affrontare le forze ultraterrene che li minacciano.

Presto, Whyborne e Griffin si ritrovano invischiati in scomparse misteriose, incidenti mortali e segreti sussurrati. Elliot è un alleato oppure desidera solo ricominciare la sua relazione con Griffin? E in questo caso, come può Whyborne sperare di competere con l’affascinante Pinkerton, specialmente visto che Griffin gli nasconde ancora dei segreti sul proprio passato?

In una città dove gli amici divengono nemici e orrori segreti si nascondono dietro maschere umane, Whyborne non può fidarsi di niente e di nessuno, nemmeno del proprio cuore.

Secondo romanzo della serie “Whyborne e Griffin” che racchiude in sé diversi generi, dal romance MM, al giallo, al thriller fino al fantasy.

Ritroviamo i due protagonisti pochi mesi dopo il momento in cui li avevamo lasciati nel primo volume e di nuovo alle prese con un mistero che procede su due binari paralleli, quello della classica indagine poliziesca e quello del paranormale che mette un po’ di pepe alla narrazione.

Se il primo mi era piaciuto molto, questo ha saputo reggere il confronto e forse andare anche oltre, forse perché ci siamo affezionati ai personaggi che vengono sempre dipinti in maniera così ben definita che sembrano veri. Ben immedesimati nell’ambientazione storica ottocentesca, ben delineati nei tratti fisici, psicologici ed emotivi, e molto ben amalgamanti nella storia. Questo non solo per i due protagonisti indiscussi che qui svelano alcuni segreti e curiosità, ma anche nei personaggi secondari, primo fra tutti la favolosa Christine, amica e professionista sempre all’erta.

A pari passo con l’indagine si sviluppa anche il rapporto romantico fra il timido Whyborne e lo spavaldo Griffin. Il primo tuttavia mostrerà, accanto al lato puro e quasi ingenuo già mostrato nel primo libro, un carattere a tratti determinato, mentre il secondo che finora ci aveva mostrato un lato di sé forte e coraggioso da ex poliziotto, lascia trapelare anche un lato più sensibile ed emotivo. Queste caratteristiche li rendono veri e ricchi di sfaccettature.

Un bel lavoro che incuriosisce e coinvolge.

Consigliato.

Sensualità:

Recensione:

Editing:

 

 

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