Recensione “The time of stars” di Giada Melarancio

 

 

 

Alcune stelle sono fatte per brillare più delle altre, proprio come alcuni amori, ma Charlotte Preston, questo non può ancora saperlo. La vita monotona e tranquilla della diciassettenne di Chicago, verrà bruscamente stravolta dall’incontro con il misterioso e pericoloso Brandon Walker. Con un passato ingombrante e una vita tra incontri di boxe e corse clandestine, Brandon si sentirà inspiegabilmente attratto dalla faccia d’angelo di Char. Così apparentemente diversi, eppure così simili quando il buio si fa avanti, Brandon e Char riusciranno a salvarsi a vicenda, o il passato di lui rischierà di allontanarli per sempre?
Uno Young Adult intenso, tormentato, commovente. Una storia pronta a farvi innamorare, sorridere, piangere ed emozionare… perché se è vero che alcune stelle brillano di più quando sono insieme, è anche vero che il buio reclama per sé quelle più luminose.
Questo è il tempo delle stelle. Questo è il tempo dell’amore.

A mio avviso la parola esatta che racchiude il libro è :WOW!

Rimani con le lacrime sul volto, la bocca aperta e i brividi lungo il corpo.

Un libro abbastanza corposo, più di 500 pagine che scorrono davanti agli occhi del lettore; sembrava un semplice young adult, una storia da una trama semplice, ma è dallo sviluppo della stessa che la storia si intriga.

Corse clandestine e altrettanti combattimenti sul ring, un giovane disadattato con dei demoni interni da distruggere, una ragazza perfetta, un clichè: lui il ribelle e lei la ragazza della porta accanto.

“Sembrava un micidiale miscuglio tra angelo e demone. Sembrava luce e oscutità. Un controsenso pazzesco.”

Un prendi e molla, uno scambio acceso di battute, i classici dialoghi e battibecchi da adolescenti e quell’amore che come tutti all’inizio crea sempre pura magia.

Il cuore inizia a trepidare e a tremare al rumore di quella moto, impari a conoscere quegli occhi scuri e inquietanti, e ad innamorarti senza trovare alcun senso.

“Tu sei molto simile a una stella: hai paura, eppure nulla sembra fermarti. Continui a brillare di luce propria.”

Se dapprima ti ritrovi un remake di “Tre metri sopra il cielo”, con nomignoli, corse sulle moto, la ragazza di buona famiglia con il teppista della situazione, in seguito ci ritroviamo un storia fresca e dolce al tempo stesso.

Tiferemo per il lieto fine, tiferemo per quelle corse e quei match da tachicardia, tiferemo per quell’amore così litigherello che ti fa mancare qualche battito.

“Forse ho trovato qualcos’altro che riesce a farmi sentire vivo.”

Sbagliati, ecco cos’erano insieme, un’equazione senza nessuna soluzione, uno scherzo del destino, un vaso di pandora senza la giusta sorpresa, un piatto di porcellana senza decorazioni, eppure maledettamente uguali, “sentirsi vivi”, era quel qualcosa in comune.

Starle lontano per non comprometterla, per non romperla uleriormente, “Eppure è come se qualche forza magnetica me lo impedisse.”

“Ci sei solo tu, non riesco a pensare a nient’altro. Dentro me, ci sei solo tu. Tu mi hai venir voglia di continuare a vivere.”

Ma demoni e angeli non possono amarsi.

“Eravamo un angelo che odiava la pace e un demone che bramava di fuggire dal suo infermo personale. Era pericoloso il sentimento che ci legava, eppure impossibile da trattenere. Sapeva di felicità.”

“Non lasciarmi, per favore. Amore mio, non lasciarmi.”

Credete nell’amore eterno?

Io credo nell’eternità dei sentimenti, questo libro ne è la prova: semplice e diretto.

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