Recensione “Tattoo love” di Sara Mari

“Mi sembra impossibile ricordare la mia vita prima di lei.”

 

Pentirsi dei momenti in cui hai sofferto? Mai. Piuttosto, alcune cicatrici, vanno portate come medaglie o trasformate in qualcosa di infinitamente più bello. Lo sa bene Katherine Volkoff, illustratrice per passione, tatuatrice per lavoro. Il suo corpo nasconde la mappa del suo dolore e i segni del suo passato. Un passato a cui sta cercando di non fare ritorno.

 

Complice una notte brava e una scommessa finita male, Kat si troverà costretta a tatuare uno sconosciuto affascinante ma presuntuoso. Tra di loro non sarà proprio chimica al primo sguardo, tanto che la serata finirà con una lezione a base di spray al peperoncino e la convinzione di non doversi mai più rivedere.

 

Ma se certe vite fossero destinate a incrociarsi di nuovo? E se Logan Brown fosse anche l’editore intenzionato a pubblicare il suo libro per bambini? Tra cicatrici mai davvero sanate, un’attrazione irresistibile e due cuori incapaci di essere di nuovo felici, Kat e Logan scopriranno che, a volte, due persone devono rompersi in mille pezzi, prima di poter combaciare alla perfezione.

 

Un bel romanzo corposo (450 pagine), tanto da dire, tanto da elaborare, protagonisti con un bagaglio emotivo non indifferente.

Katherine, tatuatrice per lavoro, illustratrice e scrittrice per hobby, con un passato devastante che le ha marchiato pelle e cuore.

Kat conoscerà per caso Logan, in una notte qualunque, un ragazzo ubriaco che, per osare, in una delle sue notti brave, deciderà di farsi un tatuaggio.

Da quella notte galeotta, il destino si divertirà a incrociare molto spesso le vite dei due protagonisti.

Molti sono gli elementi messi dall’autrice, ho amato il carattere e l’immagine contradditoria della protagonista, la versione bad girl dall’animo gentile.

È stata una bella lettura, anche se avrei preferito qualche pagina in meno (qualche taglio lo avrei fatto, sinceramente), ma il tutto è stato scritto bene e con una scrittura piuttosto semplice e scorrevole.

La giusta dose di eros e la “PEDINA” di pathos e adrenalina è stata giocata veramente bene.

Per essere un romanzo d’esordio, è un bel romanzo.

 

firma Claudia

 

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