
Bodhi e Easton Lancaster O’Donoghue sono cresciuti protetti dalla verità. Fino a quando i loro genitori decidono di rivelare che cosa è successo, e come abbia influito sugli eventi successivi.
Bodhi è un ragazzo di poche parole. Intelligente, introspettivo, abituato a nascondere il suo dolore. Sconvolto dalla dura realtà del passato, viene inghiottito da una spirale autodistruttiva in cui nessuno riesce a raggiungerlo.
Easton è molto legato al fratello e lo ha sempre sostenuto. Confuso e addolorato, fa del suo meglio per stargli vicino nel momento di crisi, anche se Bodhi sembra deciso a respingere tutti.
I loro genitori sapevano che questo momento sarebbe arrivato, ma non potevano immaginare le drammatiche ripercussioni. Con Bodhi che si allontana sempre di più e Easton che fatica ad accettarlo, si trovano ancora una volta a lottare per salvare la loro famiglia.
Prima che la storia si ripeta e debbano affrontare un’altra devastante perdita.

Terzo e ultimo capitolo della serie, il secondo volume non mi aveva convinto ma in questo l’autrice ha voluto usare il suo asso nella manica, i figli di Vivien e Dillon, Bodhi e Easton.
Un romanzo breve che ci racconterà in che modo è cresciuta la famiglia e vedremo i genitori cedere la parte da protagonisti ai propri figli.
Easton dolce e amabile fin da subito, Bodhi un carattere introverso, con il senso d’abbandono sulle spalle e sempre in competizione con il fratello.
Scrittura scorrevolissima, storia breve ma intensa, protagonisti giovani ma con un bagaglio emotivo abbastanza corposo.
Una novella che ci lascia il cuore appagato di tanto amore, e una famiglia che abbiamo amato in un modo o nell’altro.


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