Recensione “Skybound” di Aleksandr Voinov

trama

L’amore vola. 

Germania, 1945.
Il Terzo Reich è in ginocchio mentre le forze alleate bombardano Berlino per spezzare le ultime resistenze. Eppure, su un campo d’aviazione vicino a Berlino, la battaglia è tutt’altro che finita per un giovane meccanico, Felix, che lavora per una squadriglia di piloti da caccia. Si sente particolarmente legato all’asso del volo, Baldur Vogt, un uomo che ammira e segretamente ama.
Ma non c’è spazio per l’amore alla fine del mondo, per non parlare nella Germania nazista.

Quando Baldur rischia la morte in cielo, Felix lo tira fuori dal suo aereo, e il pilota fa una mossa ancora più rischiosa: prende un congedo di qualche giorno e porta Felix con sé.
Purtroppo però non c’è modo di sfuggire alla guerra e, quando tornano al campo, Baldur si getta di nuovo nella mischia nei cieli sopra Berlino. Mentre gli Alleati si avvicinano al campo di aviazione dove Felix aspetta il suo amante, Baldur deve affrontare il fatto di non essere più l’unico a trovarsi in pericolo.

 

recensione

 

Siamo in un campo d’aviazione vicino a Berlino. Qui si incrociano i destini di Felix e Baldur. Felix è colui che si prende cura degli aerei quando tornano a terra, dopo aver volato e combattuto insieme ai loro piloti. Baldur è un asso del volo.

Felix prova molta ammirazione per Baldur e ne è segretamente innamorato, non sapendo che Baldur ricambia questo suo sentimento. Ed è proprio Baldur a fare il primo passo, un primo passo che li porta ad allontanarsi per un fine settimana dalla base e a passare del tempo insieme.

Tempo che li travolgerà in un amore che deve restare segreto, che rimane legato alla paura di perdersi a causa della guerra, ma che non potrà fare a meno di esistere, come un fiore in un campo deserto. È così che, nella mia mente, ho rappresentato questo racconto di poco meno di quaranta pagine. Dove tutto sembra essere precario, dove anche la felicità sembra effimera e minacciata dalla morte, l’amore di Felix e Baldur sboccia come un fiore nel deserto. Forte e al contempo fragile, ma che non può fare a meno di sbocciare.

Un racconto che se pur molto breve, a mio avviso, è di una perfezione assoluta.

 

Sensualità:3 cuori rosso

Recensione di:  Firmabriciola

Editing:  Ele

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