Recensione “Savana” di Eva Palumbo

trama

Niente è più importante del lavoro per Irene Sassi, giovane ricercatrice italiana in etologia. Ai leoni, ai suoi amati grandi felini africani, Irene dedica ogni pensiero, ogni attimo della sua vita. Per questo, quando finalmente riesce a tornare in Africa, la sua felicità è al culmine.
Almeno fino a quando scopre che dovrà dividere il suo tempo con Luca Feroci, ricercatore italiano trasferitosi negli Stati Uniti.
La rivalità tra i due in campo lavorativo è radicata e, nonostante lui sia un uomo bellissimo e attraente, intelligente e spiritoso, Irene è decisa a continuare a detestarlo visto che per colpa sua ha perso la possibilità di fare carriera. Tanto più che lui, noto sciupafemmine, non sembra insensibile al fascino della bella dottoranda francese presente al campo insieme a loro.
Ma un cielo stellato nell’infinita notte africana e un bacio sconvolgente apriranno a Irene uno squarcio sui sentimenti di quell’uomo affascinante ed enigmatico.

recensione

L’Africa, terra selvaggia e ricca di fascino. Chi ama quella terra capirà a pieno i sentimenti di Irene, che lontano da essa non riesce a vivere. Infatti quando ha finalmente la possibilità di tornarci si sente realizzata. Come una leonessa che ha passato del tempo in uno zoo e poi ritorna a calpestare la savana, i sentimenti sono gli stessi. Irene può dire di essere a casa.
Unico intoppo è appunto Luca.
Un odio dovuto a molte ragioni (alcune infantili, a parere mio) quello che Irene prova per Luca, anche se si capisce che non è per nulla immune al fascino del ricercatore.
Continua a negare quella parte di sé, e quindi il rapporto odio-amore è bello intenso. Si capisce che il conflitto interno che affligge Irene ha bisogno di una svolta, svolta che avviene proprio quando cade vittima della passione.
Forse i personaggi, specie quelli secondari, non sono molto approfonditi date le poche pagine che compongono il libro, ma ognuno ha il suo ruolo, un ruolo che interpreta al meglio.
Anche il rapporto fra Luca e Irene scoppia in un attimo, ma dopo tutto il tempo in cui Irene ha represso il desiderio la cosa non risulta tanto strana.
Personalmente non ho apprezzato a pieno il libro, ma non lo sconsiglio. È una lettura breve ma ricca di intensità per chi ne apprezza le sfaccettature.

Sensualità:

cuori2

Recensione:

jager

Editing:

mandy

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