Recensione “Roe e l’ultima battaglia” di Daniele Giannazzo

 

Il capitolo finale della saga creata da Daninseries

«Roe, non c’è tempo! Abbiamo fatto un errore. Ci sono state conseguenze. Devi tornare a Overville!»

Sono passati ormai nove mesi da quando Roe ha lasciato Overville per seguire zia Adele e Steffy a New York. Non è stato facile mollare tutto e ricominciare da capo. Harold, Molly, Emily, Hernst e persino nonna Eloise le mancano terribilmente, ma le cose ora sembrano finalmente andare per il verso giusto. Roe è felice. Ha persino un nuovo ragazzo, Mark, che la ama profondamente. Tutto però vacilla quando alla sua porta si presenta una vecchia conoscenza che non solo le chiede di tornare a Overville “prima che sia troppo tardi” ma, per convincerla, nomina un certo “Jay”, come se per Roe significasse qualcosa. In effetti, anche se ignora chi sia quel ragazzo, dal momento in cui ne sente pronunciare il nome per la prima volta, non riesce a pensare ad altro e, allo stesso tempo, una nuova sensazione prende possesso del suo cuore: forse le sta sfuggendo qualcosa, un particolare, e solo tornando a Overville potrà capire di che si tratta. Eccola quindi un’altra volta nel luogo in cui la sua vita è cambiata per sempre. Qui, Roe ancora non lo sa, una nuova (forse l’ultima e definitiva) battaglia l’attende, una battaglia che metterà a rischio l’esistenza di ciò che le è più caro e richiederà tutta la sua ostinazione e il suo coraggio. Una prova dopo la quale niente sarà più come prima.

 

Bellissimo ultimo capitolo di una saga che mi ha tenuta compagnia e che mi ha riportato indietro nel tempo alla mia adolescenza e ai tempi dell’università, in cui le serie tv erano la mia droga. Ho amato tutti gli easter eggs e i riferimenti alle mie serie tv preferite.

 

La capacità di Daniele di far entrare il lettore nella storia, di raggirare la sua mente in modo che ci caschi in pieno è fenomenale. Io ci ho creduto, a tutto… pur dicendomi che non poteva essere possibile, ci sono cascata, sono rimasta ferma, in silenzio, con gli occhi sgranati a scorrere le pagine il più velocemente possibile perché dovevo sapere, dovevo capire se avevo capito. Bevevo le parole e, alla fine, come ogni sana lettura che mi dà gioia e quel pizzico di ansia da suspense, sono rimasta estasiata e addolorata: estasiata per quanto mi è piaciuta e addolorata perché ho dovuto lasciare i miei fantastici personaggi. Diciamo che c’è stata anche tanta sofferenza per i mei amici personaggi anche durante la lettura.

Ho amato tutta la saga, ma quest’ultimo è decisamente il mio preferito.

Ho adorato il doppio POV di Roe e Dark Roe. Ho amato alla follia il personaggio di Dark Roe e la sua crescita personale, il suo rapporto con i vari personaggi primari e secondari. Ho amato alla follia i battibecchi con Jay e il suo ruolo all’interno della storia.

 

Questa battaglia finale serve a tutti per imparare e per crescere ulteriormente. Ma non sarà indolore… avremo delle perdite, anche molto importanti, ma rivaluteremo personaggi e situazioni, così come avremo conferme di ciò che abbiamo sempre creduto.

La scrittura è scorrevole e i personaggi sono caratterizzati alla perfezione: a nessuno manca quel pizzico di ironia e stronzaggine che ci aiuta a leggere e ci fa mantenere il sorrisetto sghembo sul volto.

 

Daniele sa come attirare il lettore, cosa fargli sentire, sa quando dargli una carezza e quando invece un bello schiaffone… Grazie Daniele per tutte le emozioni che mi hai fatto provare.

 

Spero che questa serie sia solo l’inizio di una lunga sequenza di libri di questo stesso autore, che non ho mai smesso di amare sin da quando ho scoperto il suo blog “Daninseries”.

 

 

firma Claudia

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