Recensione “Ricordami che sono felice” di Daniela Volontè

Isabelle ha sedici anni quando i suoi genitori vengono uccisi. Il mondo crolla, frantumando i suoi sogni, e decide di dedicare la vita alla vendetta. Appena incontra Luca, quella strada che sembrava già tracciata cambia prospettiva e i loro obiettivi entrano in collisione. Nessuno dei due vuole cedere ed entrambi sono disposti a pagare a caro prezzo le proprie scelte.
«Sono già stata fin troppo egoista ed è arrivato il momento di scrivere quel nome in cima all’elenco delle mie priorità. Ho chiuso con il passato e adesso posso pensare al presente… Spero solo che non sia troppo tardi».
«Se n’è andata. Mi ha lasciato per rincorrere il suo unico scopo e si è portata via un pezzo della mia anima. Vorrei inseguirla e convincerla a tornare, ma non è la vita che vuole… finirebbe per odiarmi e posso sopportare tutto, tranne questo».

Riusciranno a ricordare cosa sia la felicità?

Re-styling del suo primo libro. E’ stato un piacere rileggerlo, “corretto” in alcuni punti, una fase di restauro degna della “nuova penna” della Volontè.

Lei è una garanzia per me, questo suo primo libro ri-adattato, curato adesso nei minimi particolari ti fa vivere la storia più intensamente, ricordi, flash-back dei protagonisti, il lento ripercorrere del loro passato, un presente confuso ed instabile.

Per me il libro che più rappresenta lo stile della Volontè, una storia d’Amore con la A maiuscola, una prova d’amore, una sfida d’amore.

Lei che antepone la vendetta al suo matrimonio, lui che la lascia libera, quale migliore prova d’amore se non la Libertà.

Un colpo di fulmine alimentato da battiti del cuore, un matrimonio di fretta stile Las Vegas e l’amore che scandisce ogni singolo attimo insieme.

“Giurami che non partirai mai più, perchè non so se riuscirei a sopravvivere ancora a questa vita a metà”

Non ostacolare il raggiungimento dei suoi obiettivi, amarla incondizionatamente, contro tutto, contro tutti, contro le bugie, i malintesi… Amarla e basta… non saper fare altro.

“Ti amerò sempre come il primo giorno… Non importa quello che tu abbia fatto o ciò che farai in futuro, ti auguro soltanto di ottenere quella vita “normale” che hai sempre sognato e che meriti di vivere…”

E poi il buio, l’incertezza, un colpo di pistola che rimette tutto in gioco o forse pone la fine… “Ti prego, amore, torna da me… Io ti aspetto qui. Ti giuro che non vado da nessuna parte.”

Un amore che soffia oltre lo spazio e il tempo, un amore che non condanna, ma che paziente cresce, esiste, sussiste e ama.

Ottimo

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