Recensione “Respect” di Jay Crownover

 

 

 

C’era una volta la bellissima principessa Karsen. La sua, però, non è una favola come le altre. Karsen viveva in un regno di malvagità e corruzione, ma al riparo dagli orrori del mondo. Ignara della sofferenza, la principessa era innamorata della città che bruciava intorno a lei, ne amava gli angoli oscuri, le ombre spaventose. Fu così che consegnò il suo cuore nelle mani di un uomo pericoloso e violento, sorda ai suoi avvertimenti: lui diceva di non meritarla, ma lei non voleva credergli. Nonostante la sua indole brutale, quando erano insieme lui si dimostrava attento e premuroso. Karsen doveva sapere che l’oscurità avrebbe inghiottito la città e l’uomo che amava, ma il dolore per il suo tradimento fu tale che si trovò costretta a fuggire, con il cuore spezzato. Gettò via la corona sperando di riuscire a dimenticare e lasciarsi tutto alle spalle. Ma nel regno oscuro di questa favola, la famiglia è tutto. E Karsen non ha altra scelta se non tornare indietro. Ora, però, non è più un’ingenua principessa…

Lei: “La chiamavano cotta giovanile. Non lo era. Per me era un tipo d’amore feroce, armato di denti e artigli, che sentivo scavarmi nelle viscere…”

Il primo amore dal sapore amaro.

Lui: “Quando te ne sei andata, ti sei portata via ogni motivo che avevo per cercare di essere un uomo migliore”… il suo unico amore, Karsen, regina sovrana del suo cuore guasto e truce.

Amore e dolore, parole e sentimenti che vanno di pari passo, il primo amore soffocato e l’unico amore costretto ad essere sostituito a bugie e inganni.

Diversi anni di differenza, diverse vite vissute, o da vivere ancora, una città criminale, lei l’unica donna da proteggere, lui l’unico uomo da evitare nella vita.

Lei la principessa del “the Point”, lui un criminale in circolazione dal passato oscuro e cancellato.

Il primo amore ha sempre qualcosa di meraviglioso e sognante, ma quando i sogni vengono soffocati e annientati dall’amore stesso?

L’unica soluzione è scappare lontano, lontano da lui, da quegli occhi capaci di far battere il cuore all’impazzata.

“Non potevo proteggerla dai suoi incubi… non quando ero io il suo incubo… Karsen era una piccola piromane, che dava alle fiamme tutto il mio corpo e diffondeva il fuoco in quei posti freddi e bui, deserti e abbandonati, che avevo dentro…”

Quattro anni dopo i loro occhi si rincontrano, ancora una volta, forse per l’ultima volta, ma quelle parole “Ho aspettato abbastanza”, scatenano l’inferno, le fiamme, il calore, la passione e quel bacio “per cui valeva la pena morire”.

Ogni frase è riposta dall’autrice come versi di poesia nel romanzo, ogni gesto, situazione, dialogo descritti sono pervasi di emozioni intense, dolore e amore i sovrani, Karsen e Noah due protagonisti di una favola mai raccontata.

Un amore capace di vivere a distanza di anni, sopravvissuto e alimentato dal dolore della separazione, a distanza di spazio… ma lui è tornato a riprenderla, fosse l’unica cosa che farà.

“Il tempismo non era mai quello giusto per loro.”

Quando l’amore è capace di scaldare il gelo di un cuore, quando l’amore vive oltre il tempo, allora neanche la morte farà paura.

Un libro da leggere in un fiato, un libro che ti farà spaccare il cuore, che ti emozionerà ad ogni parola, un Noah da riscoprire nel suo passato, una Karsen principessa guerriera.

Baci che sollevano scintille in cielo, che bruciano legna verde, baci che ti lasciano la pelle d’oca, un erotismo puro anche negli sguardi, nella fuga del ritorno, nella loro prima volta.

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