Recensione “Quando la vita ricomincia: 1” di Luca Gennasi

 

 

 

In uno stanzino asettico, faccia a faccia con chirurgo, radiologo e uno specializzando, arriva la notizia. Tumore di terzo grado al cervello, oligodendroglioma, grande come un uovo. L’autore di questo romanzo autobiografico, Luca Gennasi, portava la “massa” in testa da chissà quanto tempo, anche se gli unici sintomi erano stati, fino a quel momento, dei piccoli blackout e delle fitte lancinanti. Era certo che sarebbe morto, nel pieno della vita, a 55 anni. Partendo da questa dolorosa esperienza personale, Luca racconta la sua storia passata, fatta di numerosi incontri, viaggi, successi e pure di piccoli, utilissimi, fallimenti.

L’autobiografia di Luca, un uomo di 55 anni a cui è stato diagnosticato un tumore.

La vita che riparte da quel fatidico giorno, a rilento, tra le lacrime e gli stenti, tra dolore e speranza.

Un imprenditore affermato, una solida famiglia alle spalle, eppure il fato, il destino o qualcuno di più superiore ha scelto per lui.

Una prova, una sfida… da vincere.

Un percorso traumatico, pieno di insidie, rancore, ira, dolore, ansia, incapacità.

La malattia e tutto l’iter al tempo del Covid-19, la solitudine di quella battaglia.

Un messaggio di speranza, di forza da parte del protagonista. La rinascita la sua.

Un libro breve ma intenso.

ELEONORA

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