Recensione “Per te” di Lisa Regan

 

 

 

Il cadavere di una donna, il suo corpo seviziato postmortem e un unico indizio: appallottolato nella sua bocca, c’è un documento con scarabocchiate sopra le parole “Per te”. L’incarico di trovare l’assassino viene dato a Kassidy Bishop, brillante profiler dell’FBI. Nonostante sia profondamente segnata dalla misteriosa morte della sorella gemella, avvenuta quindici anni prima, e da un evento a causa del quale ha rischiato la vita, Kass è la stella nascente dell’Unità di Analisi Comportamentale del Bureau.

I giorni si trasformano in settimane e sempre più cadaveri vengono rinvenuti in diverse zone degli Stati Uniti, tutti contrassegnati con la medesima firma: “Per te”. Kassidy si ritrova con più domande che risposte visto che le vittime sembrano non avere nulla in comune, e il meticoloso killer è tanto incoerente quanto brutale.

Mentre Kass indaga, cercando di entrare nella mente dell’assassino, una scioccante verità inizia a prendere forma.

Narrato dai punti di vista alternati di Kassidy e del killer, il romanzo è un thriller avvincente ed emozionante che vi lascerà col fiato sospeso fino all’ultimo capitolo.

Lisa Regan è entrata a far parte della lista dei miei autori preferiti. Se durante le prime pagine ho avuto qualche difficoltà ad entrare nel libro, poi non sono più riuscita a staccarmi. Leggendo molti thriller, mi trovo spesso a criticare la mancata capacità di attirare il lettore, beh, qui non posso farlo.

La storia è avvincente, incalzante e non lascia spazio a fraintendimenti: capiamo presto – solo noi – chi è il serial killer e questo ci aiuta durante la lettura.

La storia racconta di uno stalker di cui Kassidy, la nostra protagonista, non sa nulla, che uccide per vendicare i torti da lei subiti nel corso degli anni. Kassidy, agente dell’unità di analisi comportamentale del FBI, cercherà, insieme a fidi compagni, di catturare l’assassino.

Mi è piaciuta la contrapposizione del killer nel voler lasciare completamente da sola la protagonista che, invece, non fa altro che (ri)trovare persone di valore intorno, che la aiuteranno a superare dei traumi che una persona qualunque impiegherebbe anni a risolvere, se mai ci riuscisse.

Ho amato la scelta di fare, della nostra protagonista, un’eroina inconsapevole. Kassidy rappresenta le donne forti, capaci di superare le avversità e le situazioni schiaccianti. Non si fa sottomettere da nessuno, men che meno da un assassino, o, meglio, due.

Carina la parte romantica, che smorza la tensione e fa sbucare un sorriso ogni tanto.

Come ogni thriller che si rispetti, viene lasciato un indizio sul fatto che la storia possa non finire con l’ultima pagina del libro.

Vi consiglio di leggere questo romanzo e qualunque altra cosa scritta dalla Regan, sono sicura che, se amate il genere, non rimarrete delusi.

P.S.: Attenzione spoiler – Una cosa che proprio non capisco è come sia possibile che la protagonista non abbia riconosciuto il suo stalker/serial killer dall’identikit fornito dal padre.

firma Claudia

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