Recensione “Orgoglio vichingo” di Lucia Scarpa

 

 

 

Cosa sceglieresti tra pochi anni di gioia assoluta e tanti di solitudine?”

Questo è il quesito a cui i protagonisti saranno chiamati a rispondere e sulle quali risposte baseranno le loro vite.

Amundi è un giovane dalla mente sveglia e dal cuore buono, che cerca con tutte le sue forze di ritagliarsi un posto nel mondo senza ricevere sconti, ma solo con il potere dei suoi meriti.
Freya è una donna con un passato ingombrante e un segreto sfibrante, che tenta solo di passare inosservata agli occhi del mondo.

Quando i due si troveranno viso contro viso, però, dovranno fare i conti con le proprie emozioni e i loro più intimi desideri.

Riusciranno a trovare un modo per ottenere ciò che vogliono e a superare gli ostacoli nati dal loro ostinato orgoglio?

Romance storico ambientato nell’871 nel nord Europa e che vede per protagonisti Amundi, un capo vichingo giovane e valoroso e Freya, una donna dal passato complesso e intenso.

Lui è un giovanissimo capo che si è messo in mostra per le sue doti di coraggio e comando riuscendo dove uomini con più esperienza non erano riusciti. Dopo aver sconfitto gli invasori barbari e ricostruito il villaggio di Helgo ne prende possesso e vi trasferisce la propria famiglia e i propri uomini. Qui si innamora di Freya giovane schiva e solitaria ma che nasconde un segreto che spesso le ha procurato dolori e incomprensioni.

Un amore controverso e ricco di cose celate e di tanto orgoglio da parte di entrambi che contribuisce ad allontanarli invece che unirli. Nessuno dei due infatti prova minimamente a dialogare o cercare di capire le ragioni dell’altro, chiusi proprio in questo “orgoglio vichingo”.

Una bella storia ben integrata nella Storia e nella leggenda del popolo vichingo, ricca di avventure e colpi di scena, di passione e di drammi, con personaggi che catturano l’interesse e toccano il cuore il tutto unito da una bella scrittura moderna e fluida.
Consigliato!!

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