Recensione “Non ho mai smesso di amarti” di Adelia Marino

 

 

 

 

Damien Scott è arrabbiato con il mondo intero. Il suo gemello è stato incastrato, sono stati allontanati e, come se non bastasse, la ragazza che gli aveva spezzato il cuore è riapparsa. Dopo un periodo trascorso lontano dal Minnesota, Mariam è tornata, ma la situazione che trova è più complicata di quella che aveva lasciato tanto tempo prima. La sua migliore amica è a pezzi, suo fratello sta cercando di rimettersi in piedi e il ragazzo che ama la odia. Lei brucia per lui, mentre lui arde dal desiderio di distruggerla. C’è una cosa, però, che nessuno dei due riesce a controllare: la passione. I loro corpi si sono cercati, desiderati, amati un tempo, e questo non è cambiato. Damien vuole respingerla, Mariam conquistarlo di nuovo. Le loro anime sembrano essere ancora incatenate l’una all’altra, ma riusciranno a trovare il modo di ricominciare insieme?


Lui la amava, ma lei se n’era andata.

Ora è tornata, ma non le permetterà più di ferirlo.

Sin dai primi capitoli vediamo la lotta tra amore e odio dei due protagonisti.

Lei ritorna dopo averlo ferito, lui cura ancora le ferite inferte con l’unico sentimento capace di provare, l’odio.

L’attrazione tra i due è tangibile, palese ad ogni loro sguardo, la pelle si infiamma ad ogni tocco, ma il cuore è chiuso in una recinzione invalicabile.

Damien non vuole cedere nuovamente a quel sentimento che l’ha distrutto, che ha avuto solo il potere di lasciarlo vuoto e solo.

“Eravamo due corpi, due anime perfettamente incastrate e travolte da quel sentimento che aveva il potere di ridurti in polvere e farti brillare come la stella più luminosa”, una delle più belle definizioni di amore che abbia mai letto, Adelia sa sempre trovare le parole giuste per descrivere il sentimento più difficile e complesso che un uomo possa provare.

Io amo il modo di scrivere della Marino, ho letto tutti i suoi romanzi e di certo non poteva mancare questo, ha la capacità di proiettarti dentro un’anima, anche nella confusione di sentimenti contrastanti ti senti viva, ha la capacità di spingerti dentro una storia, di essere non solo spettatore ma protagonista.

Senti quel dolore e quell’incapacità di spingerti oltre, quella paura che frena il cuore, le lacrime che scorrono ad ogni rifiuto e l’arresa di fronte alla sconfitta.

La prima parte viene narrata in prima persona da Mariam, assistiamo tramite i suoi flash-back l’involuzione della loro storia, i perchè di quell’atteggiamento ostile di Damien. La seconda parte invece viene narrata da Damien, qui vediamo il crollo emotivo del protagonista, la sua paura nell’esprimere i sentimenti, la paura di pronunciare quel semplice ti amo, la sua insicurezza di fronte all’amore, il suo dolore per la morte della madre, il tormento per la mancanza del fratello, e la sua resa, la sua ricerca di famiglia e quell’amore incondizionato verso Tyler.

Il personaggio maschile ha una crescita esponenziale nel corso della storia, passa dall’essere un ragazzo presuntuoso in cerca di vendetta, a un uomo con le sue debolezze, ma con una forza che cerca di sopravvivere alla paura. Un personaggio reale, dove nelle sue debolezze vedi l’uomo, dove in quell’amore sofferto trovi il principe dagli occhi di smeraldo.

“Prenditi tutto ciò che ho, principessina, perchè tu sei il meglio di me”, ecco, diciamo che se per il romance il lieto fine è d’obbligo, in questo romanzo fino alla fine non sai più cosa pensare, troppi eventi si scatenano nelle ultime pagine e ti lasciano con il fiato sospeso, e un epilogo che fino al punto finale ti fa tremare.

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