Recensione “Nel segno della vespa” di Deborah Fantinato

 

Bess Cooper è una giovane e brillante insegnante di Storia all’Università di Firenze, città che ama e di cui è un’esperta conoscitrice. Bradley Lewis è un aitante chirurgo fetale al King’s Hospital di Londra. Due mondi lontani che finiscono per condividere lo stesso tetto… La condivisione “forzata” in un suggestivo cottage nel sud dell’Inghilterra fa scattare la scintilla tra Bess e Bradley, una scintilla estiva che profuma di mare e temporali improvvisi, ma quella che sembra essere una fugace storia d’amore, finisce col rincorrersi tra Firenze e Londra. Un racconto romantico, intriso di arte e storia nel quale l’amore rinascimentale di Simonetta Vespucci, musa di Botticelli, e Giuliano De Medici, fratello di Lorenzo il Magnifico, finisce per intrecciarsi con la vicenda di Bess e Bradley.

 

Questo romanzo ha scatenato in me un’esplosione di emozioni, fuochi d’artificio di sentimenti che virano dal più dolce al più cupo.

Non ci si deve lasciare ingannare dai primi capitoli, che paiono quelli di un perfetto romanzo d’amore, di quelli che si leggono piacevolmente sotto l’ombrellone. Con lo svolgersi della trama, le vicende acquisteranno, a mano a mano, delle sfumature sempre più intricate, complicate e drammatiche.

I personaggi sono meravigliosi, in particolar modo quello maschile, Bradley, è quanto di più perfetto possa auspicare una donna come suo compagno: bellissimo, aitante, spiritoso e con una professione lodevole e di tutto rispetto, chirurgo fetale.

Bess è una docente di storia, guida turistica nel tempo libero, e con una vera e propria ossessione per la vita della famiglia De Medici; è dolce ma timorosa, sempre con la paura che il destino le possa presentare il conto per quelle briciole di felicità.

Il loro amore è totale, intenso e viene affiancato, nella narrazione, alla passione proibita che nacque fra Giuliano De’ Medici e Simonetta Vespucci.

I capitoli si alternano fra presente e passato e ci aprono una finestra sul Rinascimento Fiorentino al massimo del suo splendore, donandoci una lezione di storia, sempre gradita.

 

La storia fra Bess e Bradley si snoda fra l’Inghilterra e Firenze, la città dove vive la donna,
e viene descritta con tale dovizia di particolari, mostrandoci luoghi nascosti alla maggior parte dei turisti, da avermi fatto sinceramente venire voglia di tornarvi per scoprirli.

L’arte gioca un ruolo importante nella trama e ringrazio l’autrice per avermi fatto scoprire, anche se virtualmente, tanti luoghi magnifici e suggestivi.

È un lungo romanzo dolce, intenso e drammatico che mi ha fatto versare parecchie lacrime, è sempre piacevole affezionarsi ai personaggi e a una storia, e sono sicura che la amerete anche voi. Consigliato, di cuore.

 

 

firma Anna

firma Claudia

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