Recensione “Love & psiche” di R.J.Kailani

 

 

Povero Cedric XVII, con quel brutto complesso d’inferiorità. Lo capisco, non è facile essere il fratello minore di Eros. Il suo nome risuona tra le leggende da millenni. Quello di Ced ce lo scordiamo pure alle cene di famiglia.Ma poteva scegliere un altro modo per superare la cosa. Replicare l’impresa di suo fratello, riscrivere la favola dell’amore senza tempo… doveva immaginarlo, che sarebbe finita male. Non è colpa sua, povero tesoro, è che ha preso una brutta botta, da piccolo. Quella volta che Eros l’ha lasciato cadere nel vulcano Haleakala. Ahimè, l’incidente non ha giovato al loro rapporto.Comunque… Eros, per la sua Psiche, ha battuto un drago. Cedric, invece, si è fatto sconfiggere da un tombino.Ma può ancora recuperare, deve solo scendere tra i mortali e darsi da fare.Il posto, devo dire, è… beh, pittoresco. Gli inquilini… caratteristici. Ma la proprietaria mi sembra una personcina a modo.E poi, Cedric è pur sempre mio figlio, progenie della grande Afrodite. Sono certa che riuscirà a far vincere il vero amore.Altrimenti lo licenzio.HANNO DETTO DEL LIBRO:«Se ci sono anch’io, dev’essere un romanzo da dio!» – Zeus – il Signore dell’Olimpo -«Un giorno, un libro scritto da qualcuno diventerà un bestseller.»- L’oracolo di Delfi -«Leggetelo. Morirete dalle risate.»- Thanatos – dio della morte -«La mia parte preferita è stata quando gli alieni viola hanno conquistato il campo di zucchine.»- Dioniso, dopo il nono bicchiere -SPOILER ALERT: nel romanzo non sono presenti zucchine.Può contenere melanzane.

 

Quando devo scegliere un libro, raramente opto per qualcosa di comico. Cerco storie che mi facciano emozionare, più che sbellicare dalle risate, ma a questo non ho resistito. Non ricordo cosa mi abbia spinto a leggerlo, forse il fascino che la mitologia ha sempre esercitato su di me, sicuramente non l’ho fatto aspettandomi di ridere, eppure non mi sono mai divertita tanto leggendo un romanzo.

Riadattamento moderno del mito classico, il romanzo racconta la storia di Cedric XVII, vanesio figlio della dea Afrodite, costretto a scendere sulla Terra e a camuffarsi tra i mortali per rimediare a un errore che potrebbe costargli il posto di lavoro… sull’Olimpo.

Come si intuisce dalla quarta di copertina, il libro è caratterizzato da una sferzante vena ironica che mi ha fatto morire sin dalle prime pagine (cavolo, sto ancora ridendo).

Rael J. Kailani dà vita a un personaggio presuntuoso ma un po’ sprovveduto, che cerca di dare un’immagine di sé molto diversa dalla realtà, ma che proprio per questo risulta estremamente divertente e mai antipatico.

Cedric, testardo e di non-larghe vedute, imparerà molto durante la sua permanenza in un paese diversamente ospitale e abitato da personaggi singolari.

I pensieri sornioni e i commenti pungenti dell’aspirante dio dell’amore rendono la narrazione estremamente leggera e piacevole, ideare per svagarsi e svuotare la mente con delle sane risate dopo una giornata storta, ma anche per rendere ancora più serena una bella giornata di vacanza. Penso sia davvero il libro perfetto per questo periodo! (O qualsiasi altro, basta che lo leggiate)

Potrei essere io ad avere un senso dell’umorismo un po’ particolare, ma Kailani si è dimostrata una scoperta brillante e ogni volta che penso a un libro divertente questo è il primo a venirmi in mente.

Di solito fare un sorriso ogni tanto mentre leggo mi fa pensare di trovarmi davanti a un autore con un grande senso dell’umorismo; questa volta non ho potuto fare a meno di RIDERE davvero (se ripenso ad alcune battute del libro, rido ancora oggi, nonostante sia passato ormai un bel po’ di tempo).

Una recensione del genere forse mi spingerebbe a lasciar stare questo libro, ma ne consiglio davvero la lettura perché dietro c’è molto altro! Sono tante le cose che Cedric crede di conoscere e invece ignora, tante le cose semplici a cui spesso anche noi non facciamo caso e che il libro ci ricorda.

La storia non annoia nonostante si tratti di un retelling e quindi alcune informazioni generali si conoscano già, ma i personaggi – soprattutto il protagonista – sanno tenere alta l’attenzione e non stancano mai.

R.J.Kailani ha fatto davvero un ottimo lavoro!

 

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