Recensione “Lord Rowan – Trevelyan sisters series italian edition Vol. 4” di Bess Tarleton

 

Londra, dicembre 1820.
Lord Rowan Trevelyan porta un titolo che non ha mai sentito davvero suo. Legittimato solo dopo la morte del padre, ha dovuto conquistare con determinazione e coraggio il proprio posto, proteggendo le sorelle Eleanor, Beatrice e Charlotte, ormai tutte felicemente sposate.

Ma il passato non ha cessato di inseguirlo. E i nemici non hanno mai smesso di osservare.

Quando lady Iris Ellerford, impegnata nel suo Grand Tour in Europa, gli scrive di aver incontrato un misterioso “parente”, Alexander Trevelyan, Rowan comprende subito che il pericolo è tornato. Alexander non è soltanto un nome: è l’uomo che ha già tentato di ucciderlo, un condannato a morte fuggito alla giustizia, capace di muoversi nell’ombra con spietata intelligenza.

Spinto dall’amore e dall’onore, Rowan non ha scelta: deve raggiungere Iris e salvarla, prima che sia troppo tardi.

Ha così inizio una corsa attraverso l’Europa, tra intrighi, inganni e verità nascoste, in cui nulla è come appare e ogni passo può essere fatale. Mentre il destino dei Trevelyan si intreccia con eventi più grandi di loro, fino agli ultimi, oscuri giorni di Napoleone a Sant’Elena, Rowan e Iris saranno chiamati a compiere scelte decisive, da cui dipenderà non solo la loro felicità, ma la loro stessa sopravvivenza.

 

L’ultimo romanzo della Trevelyan sisters series chiude questa saga con un’avventura ricca di adrenalina e tensione.

È giunto finalmente il momento di legare due fili che, nel corso di questa serie, erano rimasti sciolti, in attesa che il destino potesse farli avvicinare, ma purtroppo ci sarà da penare parecchio.

Il giovane Rowan Trevelyan, il fratello ritrovato, il Visconte dal passato pieno di ombre, dovrà correre in soccorso dell’amata Iris. Avevamo salutato la temeraria figlia del Duca di Ellerford in procinto di partire per il Grand Tour in giro per l’Europa e, durante una delle sue tappe, entrerà a far parte di una complicata macchinazione politica messa in atto dal ben noto Alexander Trevelyan, colui che aveva già cercato di avvelenare Rowan per impossessarsi del suo titolo. Un raggiro ben orchestrato, una discreta ma decisa intromissione nella vita della ragazza, che verrà affascinata dalle sue argomentazioni:

“Come evitare un uomo che appare sempre nel momento in cui si desidera una risposta?”

L’autrice sposta le ambientazioni dalla ben nota patria e ci porterà prima a Lisbona e poi in Francia, dove la rete di sostenitori nostalgici sta lavorando in sordina per liberare Napoleone Bonaparte, esiliato a S. Elena.

Ci troviamo davanti a un romanzo che interseca in modo avvincente la storia con i suoi personaggi più illustri, al destino dei protagonisti che abbiamo imparato ad amare nel corso di questa serie. Nessuno di loro verrà escluso in questo grandioso finale: chi correrà in soccorso di Rowan in giro per l’Europa e chi proteggerà il “fortino” in patria. Una battaglia che si combatterà su due fronti, fra reti di spionaggio fra gli uomini e altre, non meno efficaci, nei salotti del Ton fra le ladies.

Due protagonisti che pareggiano gli altri, che abbiamo già amato, per fascino e intraprendenza: Rowan non esiterà a buttarsi nella mischia per salvare la sua amata e Iris dovrà sfruttare la sua intelligenza per non lasciarsi sopraffare durante il suo rapimento ma, soprattutto, dopo…

Verranno messi in campo interessi politici e intrighi internazionali, scoprendo una rete di intelligence ancora acerba ma efficiente. Gli interessi personali lotteranno con quelli di un piano più grande, mentre l’amore vorrà essere sepolto sotto le convenzioni e la salvaguardia della reputazione.

Una corsa contro il tempo dove ognuno dei personaggi che abbiamo conosciuto farà il possibile per correre ai ripari, alzando la tensione di pagina in pagina.

Che posso dire? Questa serie non ha mai avuto punti deboli, non un episodio sottotono rispetto agli altri, tutti diversi fra loro nonostante mantenessero la matrice comune; quest’ultimo poi… l’ho visto come la degna conclusione di una serie di successo che ha voluto lasciarci, oltre a belle storie d’amore, anche il bonus di poter apprendere delle dinamiche storiche. Ho amato i capitoli dedicati a Napoleone, il suo rigore e la dignità che ancora lo rivestono del suo fascino.

Chi dimentica è salvo, almeno in parte, mentre chi ricorda continua a vivere due volte: nella prigionia del presente e nella vastità di ciò che è stato”.

Bello, bello!

 

Anna

Loading

La nostra votazione
Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *