Recensione “Lo spettro e la guaritrice” di Tanja Mengoli

 

 

 

 

Sebastian, lo Spettro. Era un uomo, si è scoperto semidio. E’ stato ucciso ed è rinato mostro. Iaso, una Dea minore, fuggita dall’Olimpo duemila anni fa. Sola fra gli uomini è rinata guerriera.”

Le loro anime si sono avvicinate in una lurida prigione, senza nemmeno conoscere l’aspetto l’uno dell’altra, si sono innamorati. Gli Dei li hanno dolorosamente separati sconvolgendo le loro vite. Entrambi sono costretti a cambiare, ad evolvere per sopravvivere. Hanno preso strade diametralmente opposte senza sapere più nulla l’uno dell’altra. Il fato li vuole cocciutamente riunire ma, per riuscirci, li obbliga a percorrere sentieri ardui e pericolosi.

Li pone davanti a scelte difficili e ostacoli in apparenza insormontabili.

Una bambina è stata rapita.

Una condanna è stata emessa. 

La caccia è aperta.”

Secondo libro della serie, molto diverso dal primo ma non meno incisivo.

Il protagonista maschile, Sebastian, detto lo Spettro, lo avevamo già conosciuto nel primo libro. E’ un uomo che si definisce un mostro ma non sapevamo il perché. In questo secondo volume impariamo a conoscerlo meglio. Tutto ha inizio due mila anni prima, nell’Olimpo, quando Sebastian, che scopriamo essere figlio di Dionisio, viene sorpreso a rubare l’ambrosia, il nettare degli dei. Condannato agli inferi riesce a fuggire pagando però un prezzo molto alto, quello di divenire un mostro.

Accanto a lui due mila anni prima c’era una dea innamorata di lui, Iaso, la guaritrice, che fugge dall’Olimpo proprio dopo la condanna del suo amato.

Due mila anni dopo si ritrovano e il loro amore è sempre inalterato e forte, dovranno superare diverse difficoltà, cercare di far luce su una verità fin troppo vecchia ma celata, sconfiggere chi cerca di fermarli e separarli e, soprattutto, far vivere il loro immenso amore.

Una bella storia, supportata da una forte base classica che permea le pagine, con riferimenti ai miti e agli eroi della mitologia greca. Dei personaggi ben delineati e complessi, che ci vengono mostrati sia nei loro caratteri forti e tenaci, sia nella loro fragilità. Una scrittura attenta, molto dettagliata, mai banale né superficiale, ricca sotto molti punti di vista.

Un ottimo lavoro, come il primo, che consiglio assolutamente!!

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