Recensione “L’indimenticabile – Passione francese Vol. 2” di Mathilda Blake

 

 

 

 

 

Belle de Beauregard non è più la contessina ingenua scappata in Inghilterra per sfuggire agli orrori della Rivoluzione francese. Le ci sono voluti anni per superare la scomparsa del suo grande amore. Solo ora, grazie alle lusinghe di sir Edward Blanchett, sembra sul punto di riscoprire quei sentimenti che aveva deciso di seppellire per sempre. Ma all’improvviso, a un ballo in maschera, nella vita di Belle compare Duskan Odegaard, un avventuriero senza passato in grado di turbare la sua esistenza. Non tanto per le rivelazioni infamanti su Blanchett, ma soprattutto perché riaccende in lei una passione mai dimenticata…

Secondo volume della Serie Passione Francese che vede protagonista Belle de Beauregard, che avevamo lasciato giovane sposa all’alba della Rivoluzione francese e ritroviamo ben quattordici anni dopo, vedova e sola. Per fortuna un’anziana nobile e generosa l’ha presa sotto la sua ala protettrice e l’ha presentata nei salotti raffinati della Londra perbene. Qui cede alle lusinghe di sir Edward Blanchett, dopo troppi anni infatti è a lui che decide di donare la sua mano, convinta che sarà un matrimonio sereno ed onesto. Belle è ancora innamorata del marito Demon, scomparso e ormai dichiarato morto durante la campagna napoleonica, ne è consapevole, forse rassegnata, ma sa anche che deve provare a superare il lutto e iniziare una nuova vita. Sa che non sarà più felice, che il suo cuore non batterà più per nessun altro che non sia il suo amato marito, eppure fa un passo verso il futuro. Ma proprio al ballo di fidanzamento incontra un uomo che le stravolgerà la vita. Duskan è in tutto e per tutto simile all’amato Demon, non solo nel fisico possente, quanto nel carattere sprezzante e spregiudicato. Può un incontro fortuito con uno sconosciuto far di nuovo battere un cuore inaridito e spento?

Una bellissima storia d’amore che va a passeggio con la storia della Francia rivoluzionaria e bonapartista, che va oltre il tempo e lo spazio, che tocca temi importantissimi come la giustizia, l’uguaglianza e la tratta degli schiavi e che, con coraggio e passione, mostra come i sentimenti veri possano smuovere perfino le montagne.

Un plauso a Mathilda Blake per aver creato due personaggi tanto diversi fra loro quanto complementari, così ben delineati da sembrare reali, che si muovono fra le maglie di una storia complessa e intensa, densa di colpi di scena, passione e buoni sentimenti.

Super-consigliato!!!

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