Recensione “Legio M Ultima. Sfida all’impero” di I Demiurghi

 

 

 

Si apre come una partita a scacchi, anzi all’antico gioco romano dei latrunculi, questo primo capitolo della saga dedicata alla Legio M Ultima. Due uomini si ritrovano ai lati opposti di una scacchiera a determinare le sorti dell’impero, in una partita decennale. Tra mosse scorrette e pedine sacrificabili, l’indomabile Azia Medea e il condottiero Elios, unico sopravvissuto di Atlantide, sfideranno imperi, magister e creature mitologiche, instaurando alleanze con uomini e dei. Il tutto sotto l’egida di Diocleziano, che trova in loro i degni guerrieri della Specula, un corpo militare speciale di cui la Legio M Ultima è il braccio armato.

 

 

 

Legio M ultima è un romanzo fantasy scritto a più mani dai Demiurghi dove seguiamo le vicende di un corpo speciale, la Legio M Ultima, che dovrà occuparsi di una serie di missioni imbevute di diverse componenti fantasy.

Il tutto condito da un contesto di epoca romana e da ricchi riferimenti mitologici.

A mio parere questo è quel tipo di romanzo che va scoperto durante lettura e purtroppo, come spesso accade, la sinossi non rende giustizia a quello che realmente la storia vuole raccontare.

Partiamo dal ritmo narrativo: l’ho trovato accattivante, incalzante e ipnotico.

Essendo una patita di storia e di documentari, sicuramente molte scene, abitudini e usi mi hanno ricordato in tutto e per tutto la Roma di un tempo: credo che questo aspetto sia uno dei più belli del libro.

Per quanto riguarda i personaggi, ognuno di essi è ben approfondito, emergono le loro psicologie e i loro aspetti caratteriali.

Sicuramente quella che mi è piaciuta di più è Azia : sul suo personaggio  gli autori hanno fatto davvero un bel lavoro.

Già è difficile caratterizzare bene un personaggio, figuriamoci se quel personaggio lo devi caratterizzare per ben “due volte”.

Lo stile di scrittura invece è uno stile forse un po’ troppo ricercato, a tratti molto elaborato.

Questo forse è l’aspetto un po’ dolente che più volte mi ha fatto perdere  il filo della storia, oltre a presentare una scarsa fluidità.

Detto ciò questo primo libro ha soddisfatto le mie aspettative: direi un buon fantasy storico!!

zara

Anna

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