Recensione “L’ebbrezza di un istante” di B.J. Harvey

 

 

 

A Makenna Lewis piacciono gli uomini, ma non gli impegni. Lei vuole soltanto buon sesso, senza legami.
Perciò, quando incontra uno sconosciuto molto sexy, su un treno a tarda notte, verso Chicago, e la sua migliore amica le lancia una sfida, quella dei “tre appuntamenti”, Mac è sicura che per lei, vincere, sarà una passeggiata.
Non ha però fatto i conti con il corpo di Daniel Winters, degno di un supereroe, con la sua capacità di sapere sempre cosa lei pensa e con il suo innato potere di tenere a bada le sfuriate di Makenna, in modo estremamente facile.
Daniel dal canto suo ha una missione: vuole dimostrare di non essere soltanto un uomo che Mac desidera… vuole dimostrare di essere l’unico uomo di cui lei ha bisogno.

Makenna ha chiuso con i sentimenti.

Profondamente segnata da una passata e insana relazione, ha infatti bandito dalla sua vita l’amore e tutto ciò che lo riguarda: basta farfalle nello stomaco, basta cuori in subbuglio o situazione potenzialmente dannose! Negli uomini non cerca nulla di più che soddisfazioni puramente fisiche. Ecco perché l’incontro con Daniel la destabilizza. Lui non ha intenzione di entrare solo nel suo letto, lui vuole di più, molto di più.

Makenna non vorrebbe abbassare la guardia ma in poco tempo si ritrova esattamente dove Daniel ha deciso di portarla: dentro una storia d’amore che potrebbe farla capitolare per sempre.

Ma se lei non fosse pronta ad accettare tutto questo? E se lui non riuscisse a tenerla stretta al suo fianco?

Cedere o resistere: entrambi dovranno scegliere da che parte stare per far sì che il loro rapporto fuoriesca da una situazione di stallo, nel bene e nel male.

Daniel è una bellissima persona; mi è piaciuto molto come personaggio anche se non ha nemmeno un difetto: reagisce alla gelosia con nonchalance, supera le discussioni porgendo sempre l’altra guancia, accetta ogni cosa di lei senza scomporsi più di tanto; a un certo punto avrei voluto che fosse più vero.

Makenna, invece … be’, lei mi è piaciuta, nonostante non sia un personaggio facile. Ho capito le sue motivazioni e le sue paure, per questo sono riuscita a immedesimarmi in lei, nei suoi errori e nelle sue uscite di testa.

E’ un racconto che mi è piaciuto? Tutto sommato sì. E’ una bella storia d’amore, semplice, da leggere in assoluto relax; forse in alcune parti risulta un pochino appesantita dalle lunghe pagine dedicate agli uomini frequentati da Makenna (al loro primo incontro e alla natura dei vari rapporti), e in altre sembra di trovarsi in biblico tra il mondo degli adulti e quello dei giovani ma, a parte questo, è un romanzo abbastanza scorrevole e in grado di regalare qualche emozione.

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