Recensione “Le incredibili luci delle stelle” di Karen Swan

 

 

 

Il Natale è alle porte e Bo Loxley, influencer da milioni di follower, sta vivendo un sogno: viaggiare per il mondo in compagnia di Zac, il suo fidanzato, condividendo le loro avventure con i fan. La prossima destinazione sono i fiordi norvegesi, dove Bo e Zac trascorreranno le vacanze natalizie, ospiti in una remota baita tra le montagne di proprietà di Anders, una guida alpina, e della sua orgogliosa nonna, Signy. Le cime innevate e le incantevoli cascate ghiacciate sono uno scenario da favola, ma a volte fuori dall’obiettivo il mondo di un personaggio tanto famoso in rete è meno perfetto di come sembra. Bo sente che qualcosa non va, anche se ancora non riesce a capire esattamente cosa sia. E incredibilmente l’unico disposto ad ascoltarla è lo scontroso Anders. Quando le apparenze cominceranno a incrinarsi, nonna Signy rivelerà un terribile segreto che le montagne hanno custodito per decenni. E Bo dovrà imparare, come ha fatto l’anziana donna prima di lei, a capire di chi può fidarsi davvero.

La dolcezza della Swan colpisce ancora, con un’altra bella lettura di Natale. Luci, fiocchi, neve, alberi di Natale “casarecci”, una storia del passato in sottofondo, presente e passato che si inseguono.

Un bel libro da assaporare seduta davanti al camino, con quel fuoco scoppiettante, una coperta sulle gambe, la finestra che incornicia un paesaggio bianco, abeti, pupazzi di neve fuori dalla porta e tante decorazioni di Natale in giro per casa.

Anders e Bo, una coppia fuori dagli schemi, lei che dell’avventura ne ha fatto un lavoro e un blog, lui che è uno stile di vita.

Lei fidanzata, lui… un tutto da scoprire, la dolcezza dell’autrice svela lentamente tutte le scene e i retroscena di questo bellissimo libro dai suoni, colori e paesaggi natalizi.

“Anders la guardò negli occhi per un attimo e Bo provò ancora una volta quello strano brivido: come se le montagne si aprissero, le placche tettoniche si spostassero all’improvviso.” Si rende l’idea adesso?

“Lei era fame che lui non riusciva a saziare; e lui un’arsura che lei non riusciva a dissetare.”

Lui che sapeva di sapone e di… alberi, di bosco, un pizzico di grasso di motori. Lei sapeva di città, tranquillità, amore.

“Ci incastriamo come le tessere di un puzzle. Non chiedermi perchè, è così e basta.”

Un paesaggio incantato, la febbre metterà lo zampino, una nonnina birichina, uno stalker in giro che cercherà di ripetere la storia e loro che riusciranno a dirsi tra un volo in elicottero e un ritorno a casa “Jeg elker deg.”

Correte ad imparare la lingua. Scoprirete il gran finale.

Come sempre la Swan entra nelle classifiche natalizie ai primi posti, dolce, delicata, semplice e romantica. Ottimo.

La nostra votazione

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