Recensione “L’amore secondo me” di Cassandra Rocca

 

 

 

 

Quando Taylor Andrews, sei giorni prima di Natale, si era detta pronta a partire per il New England per valutare lo stato di un terreno per conto della società per cui lavora, le sue intenzioni erano due: mettersi in mostra con il capo e sfuggire all’atmosfera gioiosa. Ma non appena arriva a Snowy Pine, cittadina sperduta al confine con il Canada, capisce immediatamente che la gente del posto farà di tutto per metterle i bastoni tra le ruote, perché contraria al progetto di sviluppo. L’unica persona che sembra non odiarla è Ryan Greenwood, una specie di eroe per gli abitanti di Snowy Pine: volontario dei vigili del fuoco e artigiano di grande talento, è anche bellissimo e molto corteggiato. Ryan, che ama quei luoghi come se fossero una parte di sé, è favorevole al progresso, ma ha altri progetti per il terreno su cui Taylor deve lavorare. Progetti destinati, purtroppo, ad andare in fumo… a meno che lei non decida di collaborare. La diffidenza iniziale si trasforma presto in attrazione, ma entrambi sanno bene che una storia seria non è da prendere in considerazione: perché Taylor è una newyorkese e una single convinta, mentre Ryan non ha la minima intenzione di lasciare Snowy Pine. Ma a Natale, si sa, tutto può succedere…

L’atmosfera perfetta c’è, il paesaggio perfetto anche, il ragazzo bello e affascinante e la ragazza fragile e insicura pure: tutti elementi perfetti e inscindibili sono presenti in questo romanzo.

E allora cosa state aspettando? Correte a leggerlo!

Oddio ragazze mi sono innamorata nuovamente di un altro personaggio di un libro: Ryan, bello, muscoloso, dolce, protettivo, focoso e passionale, romantico e delicato. Lo so che nei romance e generi simili è facile che succeda, ma innamorarsi di Ryan avviene in maniera così naturale.

Lei è un personaggio che ho adorato dalla prima all’ultima pagina, in tutte le sue scelte, in tutti i suoi atteggiamenti, nel suo carattere temprato e fragile al tempo stesso, nel suo essere architetto e quindi amante del bello e dell’estetica, nella sua paura di lasciarsi andare.

Qual è il nemico per eccellenza dell’amore? Magari penserete al dolore, eppure esso può essere considerato più che altro una conseguenza, un dettaglio, un elemento dell’amore, così come la gioia, le lacrime, i sorrisi e la tristezza. L’unico vero nemico è la paura:di lasciarsi andare, di soffrire, di sentire troppo o di non sapere provare, la paura di perdere l’altro.

Ecco perchè i protagonisti non si lasciano andare del tutto: la paura riesce a frenare i loro gesti, a raffreddare quella passione inaspettata, a non pronunciare quelle parole che potrebbero fare la differenza.

Perdersi in quegli occhi color autunno, e pensare che è la sua stagione preferita, sognare sotto un cielo pieno di colori per l’aurora boreale, tra paesaggi innevati, boschi profumati, la magia del Natale, un albero da addobbare, biscotti di pan di zenzero da infornare, allestire un paese con le luci natalizie. Le corse in slitta , un’altalena con vista montagne e poi in un attimo ritrovarsi a rispondere a quella domanda :”A cosa pensi quando mi guardi? – Non penso. E’ questo il problema!”.

Credete al colpo di fulmine? Credete al fatto di essere capitati per puro caso nella cittadina di romantici “nata dall’amore” ed essere di fronte al vostro sogno, con l’unica eccezione che non state dormendo, anzi lo guardate con occhi sgranati?

La pelle d’oca non vi darà tregua, i tocchi delicati, gli sguardi accesi, i battibecchi esilaranti (avete rapito la renna?), tracciare con un dito il profilo di un viso, bramare quelle labbra sottili, la mano delicata sulla pelle, le ciocche di capelli che sfiorano le spalle, assorbire ogni piccolo gesto e capire le emozioni al semplice sguardo.

“Le farfalle che sentiva svolazzare nel suo stomaco dalla sera prima, si erano appena trasformate in aquile reali.”

Vi innamorete dei personaggi, vi inonderete delle loro emozioni, vi emozionerete ai loro sguardi, trepiderete e bramerete quei tocchi sensuali e delicati.

“Perchè l’amore, in fondo, è esattamente così: una luce improvvisa e quasi magica, difficile da vedere ma possibile, trovandosi nel posto giusto, al momento giusto.”

Un romanzo che ha la capacità di far sognare ad occhi aperti, che vi farà innamorare di luoghi innevati, (io odio la neve, eppure sognavo le distese bianche, e giocare a fare l’angelo).

Chi lo sa se magari esisterà un Ryan anche per noi, che ci descriverà la nostra vita tra dieci anni, una casa in montagna, quattro figli, un cane, un gatto, magari un cavallo, un lavoro a pochi passi da casa, una nonna pronta a cucinare dolci e un amore immenso come i grattacieli di New York e luminoso come Time Square.

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