Recensione “L’amore davvero” di Milly Tosi

 

 

 

 

 

Jim Clearwater è un nativo americano grande e grosso, è un tecnico esperto e apprezzato, lavora immerso nelle profondità marine di mezzo mondo, crede che l’amore sia roba per stolti romantici e i suoi contatti umani, al di fuori di quelli professionali, si limitano a meri incontri sessuali privi di qualsiasi coinvolgimento emotivo.
Ci vuole un pericoloso incidente in mare e la malattia di un amico per fargli toccare con mano l’inutilità della propria vita, occupata solo dal lavoro.
Un lungo viaggio per tornare a casa, una famiglia meravigliosa dalle grandi braccia amorevoli sempre spalancate, il matrimonio di suo fratello e un anno trascorso a recuperare i rapporti che credeva perduti e a instaurarne di nuovi: tanto ci vuole per fargli capire che la vita dà e prende, ma quando ti capita l’insperata fortuna di trovare la persona giusta, il giusto feeling, nel momento giusto, non puoi fartelo scappare. Devi giocare e, perché no, rischiare di perdere, perché la posta in gioco è alta. È l’amore… l’amore davvero.

Capita a tutti. Non importa dove ci si trovi, cosa si stia facendo o quanti anni si abbiano; non importa il dove, il come e il quando … prima o poi il famoso bilancio della vita aspetta al varco e, che lo si voglia o no, arriva per tutti, a volte con esiti non proprio positivi. Ed è proprio questo che accade a Jim. Dopo aver sfiorato la morte, infatti, il protagonista di questo romanzo si rende improvvisamente conto di aver dedicato gli ultimi quindici anni della sua vita esclusivamente al lavoro, senza preoccuparsi di stringere legami, di dare un senso ai propri giorni, di progettare il futuro. Lontano dalla famiglia, dagli amici e dagli affetti, ciò che ha sempre considerato libertà diventa improvvisamente una prigione, fatta di solitudine, di mancanze, di giorni sempre uguali.

Jim decide quindi di abbandonare definitivamente il lavoro per fare ritorno a casa, in cerca di quei valori da tempo dimenticati. L’incontro inaspettato con Casey, un uomo sconosciuto ma più vicino a lui di quanto entrambi credano, segnerà una svolta nella vita di entrambi.

E’ una bella storia, dove i buoni sentimenti fanno da padroni. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e perfettamente inseriti nelle vicende raccontate. La vita di Casey è davvero toccante, e fin da subito ho provato molta tenerezza nei confronti di questo uomo, all’apparenza forte ma che nasconde nel suo animo un immenso bisogno di ricevere amore e rassicurazioni. Ciò che non mi ha del tutto convinta, però, è stata la narrazione: troppo veloce in alcune parti e molto dispersiva e prolissa in altre. La storia fra Jim e Casey fatica a decollare: i momenti condivisi fra loro sono davvero pochi, tra l’altro molto distanziati nel tempo, e l’intensità è piuttosto tiepida; tutto questo, a mio avviso, non rende del tutto credibile la nascita di un amore così forte e “sentito” come invece il romanzo vorrebbe raccontare.

Resta comunque una buona lettura.

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