Recensione “La veranda” di Rosalind Abel

 

 

 

Donovan Carlisle aiuta moltissime persone a Lavender Shores, grazie al suo lavoro di psicologo. Tuttavia, sembra che la sua abilità di guidare gli altri non funzioni altrettanto con se stesso. Donovan ama profondamente la propria vita, ma non è capace di trovare una relazione in grado di soddisfare l’amore di cui ha estremo bisogno. Forse il problema è che l’unico uomo che desidera è inarrivabile.Spencer Epstein era giunto Lavender Shores per ritrovare se stesso, ed era arrivato a sposare una delle bellezze locali. Pensava che le sue preghiere avessero finalmente ottenuto una risposta, fino a quando aveva incontrato il fratello della sua fidanzata incinta. Alla fine, la risposta alle sue preghiere si era rivelata un triste scherzo del destino. Dieci anni dopo, dopo un divorzio e il crollo di tutto ciò che pensava fosse ormai una certezza, Spencer incontra suo cognato a un sex party. Approfittando dell’anonimato, asseconda infine il desiderio che ha trattenuto per tanti anni.Il problema è che quegli attimi folli e silenziosi non soddisfano proprio nulla. Man mano che la verità viene a galla, il fuoco e il desiderio non fanno che aumentare e i due uomini devono presto capire se il prezzo della loro passione sia troppo elevato per un futuro insieme.

 

Una lettura davvero incantevole, mi è piaciuto molto assaporare riga dopo riga l’amore maturo, sensuale, intimo, tra Donovan e Spenser.

Si può dire che il loro è stato un colpo di fulmine, due anime gemelle che si ritrovano improvvisamente di fronte alla libertà di riconoscere il magnetismo tra di loro.

Ciò che ha reso questo libro così speciale è stato il delizioso modo in cui Rosalind tesseva, attraverso il monologo di entrambi gli uomini, la loro profonda esposizione del loro valore, i loro sacrifici, la loro crescita personale, il loro amore eterno per l’altro, i loro desideri nascosti.

E’ ciò che ha reso il libro così dannatamente piacevole da leggere.

Di Donavan mi è piaciuto il suo lato dolce, la sua premura e passione nell’aiutare gli altri, mettendosi molte volte al secondo posto.

Di Spenser ho apprezzato il coraggio di affrontare la sua vera natura, affrontando la sua paura più grande, i pregiudizi altrui.

È una lettura che consiglio perchè è scritto molto bene, dal tocco delicato e conciso allo stesso tempo e sicuramente Rosaind Abel entra tra le autrici migliori che ho letto nel genere romance m/m.

zara

ELEONORA

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