Recensione “La stanza di Pandora” di Christopher Golden

 

 

 

 

 

In un’antica versione del mito, due erano i vasi: uno per Pandora e uno per sua sorella, Anesidora. Uno conteneva le benedizioni degli dèi, l’altro le loro maledizioni. Dopo anni di ricerche, l’archeologa Sophie Durand ha appena compiuto una scoperta sensazionale nel Nord dell’Iraq: un’intera città sotterranea, perfettamente conservata. Gli scavi portano alla luce una stanza segreta, con le pareti ricoperte di scritte in caratteri cuneiformi. Quelle scritte confermano la versione del mito dei due vasi, ma nella stanza ne è custodito uno soltanto. Per capire se si tratti di quello di Pandora o di quello di Anesidora, alla squadra di Sophie si unisce l’esperto di occulto Ben Walker. Intanto i governi dei Paesi vicini si affrettano a rivendicarne la proprietà, ma anche le forze della jihad hanno le loro mire: qualsiasi cosa il vaso contenga, lo vogliono. E per Sophie, Ben e gli altri, la Stanza di Pandora rischia di diventare una tomba.

Tra miti e leggende, scoperta e avventura, antiche credenze e false righe di un thriller storico, la trama si evidenzia in tutto il suo splendore.

Avvincente e sensazionale.

Nella città di Amadiya, nel Kurdistan, la professoressa Sophie Durand intraprenderà un’importante missione archeologica per l’UNESCO affiancata anche dagli specialistici dell’ONU Kim Seong,  Tang e Ben Walker, un esperto dell’occulto.

Una terra dove la situazione politica instabile giocherà il suo ruolo fondamentale e decreterà le sorti della spedizione o quasi.

La scoperta di una città nascosta e una stanza dal valore inestimabile, sull’altare c’è un solo oggetto ricoperto da scritte confuse “un vaso di pietra alto circa quindici centimetri, giallo e rosso, panciuto e con il tappo ben sigillato”…

Sarà il vaso di Pandora?

“Il vaso di Pandora conteneva tutti i mali che potevano affliggere l’umanità, inclusi il dolore, la malattia e la mostruosità. Ma solo in alcune versioni. In altre, il vaso conteneva tutte le cose buone e i doni della terra. Due vasi… Due sorelle… Un vaso per ciascuna… Ma qui ce n’è solo uni. Dunque quale abbiamo davanti a noi?”

Durante una collisione il sigillo del vaso si aprirà con conseguenze sui presenti devastanti.

Tra ombre, miasmi, rivendicazioni, ribellione, furti, epidemie, la stanza di Pandora rischia di diventare una tomba per tutti. Qualcuno è sacrificabile e la fuga è la migliore soluzione.

Quali segreti o maledizioni nasconde quel vaso intatto e sigillato per anni?

“Dovevano fare tutto il necessario per impedire che il vaso cadesse nelle mani del Nuovo Califfato.”

Un capolavoro, non riuscivo a staccare gli occhi dal libro, talmente immersa nell’avventura, incurante del tempo che scorreva, ecco questo è tutto ciò che ho da dire.

 

ELEONORA

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